Varese

Varese, “Orizzonte Ideale” manifesta in centro contro lo ius soli

stranieriGrazie ai grotteschi personaggi che sono al Governo, è stata approvata la nuova legge sul cosiddetto “ius soli”: ciò permetterà di far avere la cittadinanza immediata ai minori nati in Italia, semplicemente basterà che almeno uno dei due genitori abbia un permesso di soggiorno.

Orizzonte Ideale ritiene che per diventare cittadini italiani sia necessario e fondamentale avere acquisito e realmente condiviso la nostra cultura, conoscere la nostra storia e saper parlare la nostra lingua.

Non si svende la cittadinanza a chi nemmeno sa parlare la nostra lingua, diciamo no a questo regalo che consentirà al Governo di sinistra di guadagnare voti alle prossime elezioni regalando cittadinanze facili a immigrati che non ne hanno il diritto.

Riteniamo che tutto questo sia anche uno sfregio a chi ha sacrificato la propria vita combattendo nelle guerre mondiali per il bene dell’Italia, per difendere libertà, tradizioni e confini che adesso in tutti i modi questo Governo vuole distruggere.

Il Governo Renzi continua a prendere in giro gli italiani e lavora per distruggere il tessuto culturale del nostro Paese. Sabato 17 ottobre alle ore 17.30 saremo in Piazza Podestà a Varese per far sentire la nostra voce.

Leslie Mulas Responsabile organizzativo

Giacomo Cosentino Coordinatore cittadino

16 ottobre 2015
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2 commenti a “Varese, “Orizzonte Ideale” manifesta in centro contro lo ius soli

  1. ombretta diaferia il 16 ottobre 2015, ore 15:43

    son pienamente d’accordo che “che per diventare cittadini italiani sia necessario e fondamentale avere acquisito e realmente condiviso la nostra cultura, conoscere la nostra storia e saper parlare la nostra lingua.”

    però ho timore che molti Italiani la perderebbero.

  2. Emiliano il 16 ottobre 2015, ore 16:48

    Fondamentalmente è una legge poco sensata, ma bisogna anche saper leggere il presente: già molti giovani di origini non italiane, ma nati in Italia e capaci di parlar molto bene (spesso assai meglio di molti italiani) la nostra lingua, dunque correttamente integrati, si potrebbero solo per questo motivo definire “italiani”.
    Il problema non sta tanto nelle origini, ma nella multiculturalità (parola vuota e inesistente) che i governacci italiani ci stanno imponendo a forza di leggi insulse e dannose. Questa va combattuta, i giovani e i neonati (anche quelli non di origine italiani) vanno invece preservati, ed essa si manifesta negli stranieri maturati in altre civiltà (?), che poco o nulla hanno a spertire con la nostra. Chi si adatta e ha saputo adattarsi va bene, ma gli altri a chi servono, se non alla malavita, alla delinquenza e alla strumentalizzazione politica?
    Chiudo con un episodio gustoso cui ho assistito l’altro giorno su un treno svizzero, vicino al nostro confine: un signore e due signore anziani che parlavano in dialetto ticinese si lamentavano che a Lugano “si parla solo italiano” mentre il “ticinese” non si usa quasi più.
    “Beati loro”, pensavo tra me: a Varese si parla cinese, ucraino, albanese, romeno, arabo, senegalese, nigeriano, ivoriano, con qualche rara concessione di calabrese e campano, mentre l’italiano è ormai quasi bandito. Un festival multiculturale per qualcuno, un incubo per altri, perchè di fatto questa è incomunicabilità tra i popoli.

    Si tengano stretti la loro Lugano “italiana”, finchè possono, i “sciùr ticinees”.

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