Malpensa

Malpensa, Denunciate due borseggiatrici cilene amanti delle griffe

poliziaaereiGli uomini della Polizia di Frontiera di Malpensa sono riusciti nell’arco di poche ore a trovare gli autori di un furto ingente ai danni di un imprenditore cinese in partenza dallo scalo varesino e a recuperare la refurtiva. Nella mattinata di venerdì 9 ottobre sconosciuti si impossessavano di una borsa Louis Vuitton approfittando di un attimo di distrazione del proprietario, un imprenditore cinese di 34 anni impegnato in quel momento a registrarsi al check-in del volo Air China per Shanghai.

Accortosi della sottrazione, il passeggero si recava tempestivamente presso l’ufficio denunce della Polizia di Frontiera ove denunciava il furto della borsa precisando che all’interno erano custoditi gioielli ed altro per un valore di circa 60.000 euro, fra cui un orologio da donna Van Cleef & Arpels con diamanti del valore di oltre 40.000 euro, un anello con diamanti del valore di oltre 5000 euro e vari gioielli, due iphone 6 ed un ipad mini, un portafogli Louis Vuitton e diverse carte di credito, nonché denaro per 9.000 Yuan.

Il personale di polizia, dopo aver appreso dal malcapitato che sugli apparecchi telefonici rubati era attiva l’applicazione di ricerca, avviavano immediatamente le indagini collegandosi al sistema di tracciatura che consentiva di agganciare il segnale del telefono sull’autostrada A8 all’altezza della stazione di servizio Villoresi. Mentre due pattuglie civetta partivano per tentare di seguire la traccia e di riuscire ad individuare, con i dati che si sarebbero nel frattempo raccolti, gli autori del furto e così recuperare la refurtiva, altro personale della Polaria  seguiva il segnale dai terminali aggiornando costantemente i colleghi impegnati nell’inseguimento sui movimenti e le soste del “telefonino”.

Per circa un’ora e mezza le due pattuglie seguivano le indicazioni che venivano loro comunicate dal personale rimasto dinnanzi ai terminali, che contestualmente provvedeva a visionare le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’aeroporto al fine di risalire agli autori del furto. La traccia del segnale giungeva fino a Milano e, nel frattempo, la visione delle telecamere permetteva finalmente di individuare gli autori del furto che si rivelavano essere due donne, una delle quali riconosciuta come la medesima autrice di un altro borseggio perpetrato la settimana precedente, sempre nello scalo varesino.

L’effige delle due donne estrapolata dai filmati veniva inviata sui telefonini del personale operante in Milano, che iniziava un appostamento in una via sita nei pressi di via Padova, luogo nel quale si era nel frattempo interrotta la traccia ed il segnale del telefonino rubato. Trascorsa circa mezz’ora i poliziotti della Polaria di Malpensa notavano uscire da un condominio tre donne, due delle quali venivano riconosciute come quelle effigiate nelle immagini trasmesse dal sistema di sicurezza dell’aeroporto. Il personale procedeva pertanto a fermare le tre donne, tutte di origine cilena, due delle quali M.M. (di anni 40) e R.R. (di anni 29) si rivelavano le autrici materiali del furto. Sulle stesse venivano rinvenute sia la borsa che tutti gli oggetti trafugati e pertanto veniva recuperata l’intera refurtiva.

Su disposizione del Sost. Proc. di turno della Procura della Repubblica di Busto Arsizio (VA) le due donne, che annoverano a loro carico numerosi precedenti per furto, sono state denunciate a piede libero. Proseguono le indagine degli uomini della Polaria per risalire ad altri furti commessi dalle due donne nelle settimane precedenti, oltre ai due già individuati.

14 ottobre 2015
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