Varese

Varese, Al via “Divinazioni” di Fiorellini, di cui si interessa anche la Questura

Da sinistra, Longhini, Orlandi, Lavit, Fiorellini e il sindaco Fontana

Da sinistra, Longhini, Orlandi, Lavit, Fiorellini e il sindaco Fontana

In concomitanza con l’undicesima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa in tutta Italia da Amaci (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), si è aperta ieri la mostra Divinazioni, una personale di Paolo Fiorellini curata, presso lo Spazio Lavit, dal critico d’arte Laura Orlandi. Una trentina di pezzi dell’artista di Sarzana, soprattutto Idoli, grandi personaggi vestiti come Samurai del Contemporaneo presenti presso lo spazio di via Uberti, ma anche sul terrazzo della Torre Civica di Varese.

A presentare la mostra, che si potrà visitare fino al 21 novembre, lo stesso Alberto Lavit, che ha svelato un curioso episodio: una volta esposta la statua di grandi dimensioni, che subito ha  provocato sui social reazioni contrastanti (ma chi rappresenta? Un guerriero? Un marziano?), il proprietario dello spazio espositivo è stato raggiunto da una telefonata della Digos, allertata circa l’incombente presente sulla centralissima piazza. Garantita la presenza dei necessari permessi e dei relativi documenti, tutto è filato liscio.

Un segno eloquente di come “l’arte in piazza”, come dice la Orlandi nella presentazione, sia ancora un tema forte, interessante, che agita le acque della cultura. E in effetti, questa interessante mostra, che espone personaggi che sembrano usciti da una saga di Tolkien o da un fumetto Manga, si presta bene a coinvolgere anche coloro che, come sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune, Simone Lomghini, “magari non sono mai entrati in una galleria e non hanno mai visitato una mostra”. Ed è lo stesso Longhini che ricorda come Alberto Lavit sia stato sempre coerente con questa linea, dato che già nel 2012 organizzò una mostra en plein air di Tomaino (che ieri era presente al vernissage varesino). “E’ stato scelto un luogo simbolico per la città – prosegue il sindaco Attilio Fontana – come la Torre Civica, che stiamo cercando di fare rinascere. Ed è interessante che una mostra consenta alla gente di discutere su arte e cultura”.

Una mostra, dunque, a due facce, una più marcatamente pop, una più raffinata e per addetti ai lavori: tra le opere in mostra allo Spazio Lavit, quadri che utilizzano materiali diversi, dalle foglie a sacchi di tela (come il mago, che siede in mezzo allo Spazio e “divina” un piccolo guerriero davanti a lui), fino alle girandole che rimandano al cielo e alle stelle. Magia e arte in una mostra che riporta gli idoli alla nostra attenzione, lasciando a noi l’ultimo interrogativo: portatori di pace o simboli di guerra?

 

 

11 ottobre 2015
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