Varese

Varese, Il samurai di Fiorellini sulla Torre civica, minaccioso e poetico

La grande statua sulla Torre civica di Varese

La grande statua sulla Torre civica di Varese

In un sabato di sole, in piazza Monte Grappa a Varese, non è facile vedere tanti con il naso all’insù. E’ accaduto in questi giorni, quando sono stati tanti i varesini a interrogarsi circa quella massiccia figura che fa capolino dal terrazzo della Torre civica. Un uomo in armatura d’acciaio, sguardo rivolto all’infinito, veglia sulla centralissima piazza. Un guerriero, forse, un samurai, minaccioso e poetico.

In realtà è una bella scultura di Paolo Fiorellini, che annuncia la personale “Divinazioni” che si apre oggi pomeriggio sabato 10 ottobre alle ore 18 presso lo Spazio Lavit. Un bel colpo assestato da Alberto Lavit, che peraltro non è nuovo a questa sorta di “provocazioni” culturali. Ancora molti ricordano l’originale mostra di Tomaino, organizzata da Lavit in collaborazione con l’archistar Mario Botta: grandi sagome rosse abitavano piazza Monte Grappa e dintorni, destando polemiche e apprezzamenti.

Dopo i galli e le mani che fanno ciao, oggi è la volta dell’Idolo di Fiorellini, a cui il Comune di Varese ha dato in prestito un palcoscenico di grande impatto sui passanti.

10 ottobre 2015
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2 commenti a “Varese, Il samurai di Fiorellini sulla Torre civica, minaccioso e poetico

  1. alberto il 10 ottobre 2015, ore 15:54

    grazie Andrea, ma mi raccomando i galli sono CIMBELLI !!!

  2. Sergio ghiringhelli il 11 ottobre 2015, ore 13:27

    A Lavit che nonostante le oggettive difficoltà riesce sempre a stupirci con iniziative di livello, va il grazie di tutta Varese.

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