Varese

Varese, Ponte del Sorriso, resta un punto interrogativo sul terzo lotto

Il nuovo ospedale

Il nuovo ospedale

Questa mattina durante il Consiglio Regionale, da parte del Consigliere Alessandro Alfieri è stata posta alla Giunta una Question Time avente per oggetto il completamento dell’Ospedale Del Ponte, nello specifico la terza fase. La domanda, preceduta da una premessa precisa e articolata, era: “Quali azioni intenda la Regione porre in essere, e con quali tempi, per garantire la completa realizzazione del “Ponte del Sorriso” di Varese che,  se concluso in tutte le tre fasi, consentirebbe a migliaia di bambini che ogni anno sono impropriamente costretti a ricoveri in reparti per adulti e con gli adulti, di essere curati con appropriatezza, come previsto da leggi regionali e carte internazionali dei diritti dei bambini”.

La risposta, pubblicata in audio sul sito del Consiglio Regionale al quarantesimo secondo circa, arriva dall’Assessore Massimo Garavaglia che parte con una frase: ”Grazie al Consigliere Alfieri che consente alla Giunta di fare bella figura su questo argomento”. Verrebbe da pensare che finalmente la Regione abbia deciso di impegnarsi seriamente al compimento dell’ultima fase del progetto e delle risorse professionali necessarie a farlo funzionare. Invece si ribadisce che il primo lotto è stato realizzato, così come il secondo e che poi sono stati finanziati altri 10milioni di euro per le attrezzature. La terza fase non viene nemmeno nominata. Il tutto con un po’ di pasticci tra le parole atto e lotto, che confondono invece di chiarire, dichiarando che così il plesso è funzionante e concludendo con un piccolo spiraglio, ossia che qualora vi fossero ulteriori necessità si vedrà.

Ma la Regione ha ben chiaro il progetto? A chi ascolta le dichiarazioni sembrerebbe di no.

Eppure al di là della notevole cifra investita, 40milioni di euro, si tratta di un progetto di grande valenza sociale, culturale, sanitaria, di sensibilità verso i più piccoli. Di ospedali materno infantili in Italia ce ne sono pochissimi, in Lombardia al momento nemmeno uno. Possibile che la Regione non abbia un occhio di costante verifica e di monitoraggio su un progetto di tale portata?

Della terza fase e di che fine faranno le varie attività pediatriche sparse fuori dall’Ospedale Del Ponte, motivo per cui è stata formulata la domanda, non se ne parla, lasciando la Question Time senza risposta. Non va dimenticato che tutto il comparto materno infantile era stato escluso dal monoblocco al Circolo proprio in vista del Ponte del Sorriso e che al Circolo non vi è un solo posto letto accreditato pediatrico.

Noi continueremo a sostenere questo progetto perché ci crediamo e mai come adesso sono importanti il sostegno e il consenso di tutti affinchè venga completato e raggiunto l’obiettivo di dare ai bambini il loro tanto atteso ospedale.

Fondazione Il Ponte del Sorriso

 

6 ottobre 2015
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