Varese

Varese, Ma dov’è finita la piazzetta dedicata alla scrittrice Liala?

La scrittrice varesina Liala

La scrittrice varesina Liala

Una piazzetta che la città aveva dedicato alla scrittrice che aveva “inventato” il romanzo rosa, a lungo nostra concittadina, con un cospicuo fondo documentale donato al Comune di Varese e curato con amore da Serena Contini. Parliamo di Amalia Liana Negretti Odescalchi in Cambiasi a cui il Vate conferì, come pseudonimo, il nome di Liala.

Proprio a Liala, nello scorso aprile, era stata dedicata una piazzetta all’angolo tra via Del Cairo e via Robbioni, in seguito al restyling che era stato sollecitato dall’Associazione Amici di Piero Chiara. Un taglio del nastro con letture e ricordi, e con la presenza di sindaco Fontana e due assessori, Santinon e Longhini.

Da ieri quella piazzetta è scomparsa. Al suo posto c’è un cantiere con una grande gru alle prese con una ristrutturazione che durerà dieci mesi. Non ci sono più gli oleandri e uno degli alberi non appare in grande forma dopo la presenza del cantiere. La piazzetta la rivedremo mai rimessa a nuovo? Potremo leggere ancora gli stralci di alcuni suoi romanzi affidati ad alcune targhette sul sentiero che era stato realizzato nella piazzetta?

A lanciare l’allarme la stessa Bambi Lazzati, la “mente” del Premio Chiara, che è rimasta a bocca aperta di fronte all’intervento proprio nella piazzetta che con tanto amore aveva cercato di rilanciare in aprile.

6 ottobre 2015
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11 commenti a “Varese, Ma dov’è finita la piazzetta dedicata alla scrittrice Liala?

  1. Daniele Zanzi il 6 ottobre 2015, ore 13:05

    Inconcepibile quanto accaduto e indice di uno scollamento organizzativo e affettivo tra cittadini e chi amministra. la piazzetta , re inaugurata pubblicamente in pompa magna lo scorso aprile, in realta’ fu sottoposta a restyling da privati, Associazione Amici di Piero Chiara e Ditta Gervasini che ne cura anche la manutenzione puntuale gratuitamente. Un bel segnale, indubbiamente in questi tempi di penuria e menefreghismo. L’ allestimento di un cantiere edile invasivo, che ha distrutto tutto, non puo’ essere stato autorizzato dall’ oggi al domani. Sicuramente una domanda fu presentata minimo sei mesi fa, se non l’ anno scorso. Si sapeva gia’ quindi che tutto sarebbe stato demolito. Quindi perche’ accettare l’ encomiabile progetto di privati e poi perche’ almeno non avvisarli preventivamente?
    Chi mai caccera’ risorse e soldi privati se poi si dimostra di non tenere conto delle generose risorse private stanziate?
    L’ ennesimo segnale che a molti interessa tagliare nastri – sempre che siano a spese di altri -

  2. ombretta diaferia il 6 ottobre 2015, ore 19:13

    Caro direttore,

    mi unisco al suo grido: avevo ancora il mio studio in quella via quando Mauro Della Porta Raffo si spese per ottenere la dedica a Liala di quella piazzetta (non so in quanti ricordino cosa fosse prima!).

    Solo pochi giorni fa ho attraversato i miei luoghi amati incautamente: evito sempre di tornarci, perché la vista del degrado increscioso in cui Via Robbioni e Piazzetta Liala sono state abbandonate dall’Amministrazione (benché sorga proprio davanti al Palazzo Comunale), mi provoca giramenti di viscere inenarrabili!

    Eppure c’è molta storia in quel luogo che lambiva il Vellone, un corso d’acqua che nel tempo è stato “asfaltato”. (Le ricerche che sto svolgendo su una parte della storia della nostra landa riconducono proprio a quel gruppo di “case popolari”.)

    Gli ultimi quarant’anni hanno totalmente stravolto la città tutta e quella zona, dopo l’inconcepibile chiusura di una delle librerie di riferimento per le nostre stanche menti, non è stata risparmiata da questo diabolico piano di speculazione… (ma immagino anche che il mio anziano padrone di casa non ci sia più perché non avrebbe consentito questa situazione presso la torre Robbioni!)

    Vorrei tornare direttamente nel secolo breve quando il teatrino era ancora conteso dagli eredi e potevo goderne dalla mia tana: mi ero illusa nel 2006 che esistesse un vero piano di rilancio culturale di quella zona dominata dal Palazzo Estense, ma dopo il trasferimento dell’INPS è divenuta una strada segnata da atti vandalici, quindi piano piano tutte le attività hanno sgomberato il campo.

    Oggi è il caso della piazzetta che ci aveva dato un po’ di “aria” con le targhe citative della scrittrice più letta d’Italia.

    Ieri era Amor di Libro e la cancellazione di ogni segnale librario indipendente, domani riguarderà gli edifici scolastici.

    Evidentemente le comode poltrone conducono gli amministratori, che utilizzano il taglio del nastro come propaganda per le prossime elezioni, a ridurre la città in uno stato di “ignoranza”: ormai anch’io evito di guardare questi angoli fatiscenti, ricercando spasmodicamente la bellezza della cultura, e non ero al corrente di una gru al lavoro.

    grazie per aver segnalato quest’eclatante caso di degrado cittadino.
    con la speranza che si apra una nuova epoca di “cultura”.

    od

  3. Laura Caruso il 6 ottobre 2015, ore 19:37

    Non ho parole, ma che vergogna! qui si fa e subito dopo si disfa, come si fa a pretendere di amministrare una città se non si è in di pianificare neanche nel brevissimo termine

  4. Donatella - Amm.ce " Una Rosa per Liala" il 6 ottobre 2015, ore 20:36

    È una cosa vergognosa, già fu fatta alla cavolo,perché la meravigliosa Liala non meritava un buvo dismesso e dimenticato da Dio,tra centraline dell’elettricità ed erogatori divga,finestre delle poste e uffici vuoti dell’INPS, rimessa in ordine solo per far bella faccia nella ricorrenza dell’anniversario della sua scomparsa, con tanto di assessori &co, poi ti dimenticata tra le deviazioni e spazzatura.
    Quell’angolo La nostra Liala non lo meritava,ha amato questa Varese, vi ha vissuto quasi tutta la sua vita, il suo amore,la scomparsa del suo Grande amore, il suo dolore, nei suoi libri la nostra Varese,ci ha amato, e chi aveva il dovere di dare qualcosa ,e non solo prendere da lei,prima la dimentica,poi la distrugge..
    Che gli venga dato un luogo migliore, pieno di luce ,magari un punto da dove possa vedere il lago,come era solita fare.
    Adesso il colpi di grazia distruggendo anche quel piccolo angolo.
    Vergognoso,Vergognosi!!! Ridateci Liala!!!

    Donatella Amministratrice della pagina
    ” Una Rosa per Liala”

  5. Riccardo Santinon il 6 ottobre 2015, ore 22:26

    L’ho scoperto anch’io questa mattina con grande stupore. Purtroppo il danno era già fatto e comunque, sembra che non ci fossero altre soluzioni.
    Mi sono già chiarito con chi di dovere e ho già garanzie che a fine lavori sarà tutto ripristinato come prima e forse meglio di prima.
    Sicuramente a supervisionare ci sarà qualcuno più bravo di me, ma chiunque ci sarà, ci sarò anch’io.
    Dispiace, a saperlo prima avrei volentieri gestito la cosa in modo diverso ma non è stato possibile.
    Infine, per rispondere all’attento lettore, i permessi sono stati chiesti il 15 settembre 2015, ad aprile non ne sapevamo nulla.
    Grazie all’associazione Piero Chiara che non vede l’ora, finito il cantiere, di riappropriarsi di Piazzetta Liala e grazie a chi, ogni giorno si prende cura della nostra amata città.
    Riccardo Santinon

  6. Daniele Zanzi il 7 ottobre 2015, ore 07:25

    Una precisazione ,Assessore Santinon , di cui apprezzo la puntualità di fornire spiegazioni e di confrontarsi :I permessi all’occupazione del suolo pubblico sono un conto- e possono essere richiesti anche poche settimane prima dell’inizio lavori; i permessi edilizi sono un altro e necessitano di mesi per il disbrigo delle pratiche e le autorizzazioni; ergo da tempo si sapeva che lì si sarebbero dovute piazzare delle gru. Come avviene spesso la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra!

  7. giulio moroni il 7 ottobre 2015, ore 09:51

    In realtà qui abbiamo “toppato”; sono rimasto a mia volta molto perplesso nel vedere il cantiere che si è formato su quell’angolo non certo di paradiso, ma comunque tornato ad essere quantomeno un luogo più decente di prima grazie a tanta gente che ci ha messo del proprio.
    Ma confido nell’impegno assunto dall’assessore Santinon, una persona che ho scoperto essere senza dubbio concreta ed attenta a cosa succede in città.
    g.m.

  8. Giancarlo Angeleri il 7 ottobre 2015, ore 14:39

    Oh bella! Hanno ragione sia Zanzi sia Santinon sia Moroni. Il vento cambia direzione o soltanto un alito? Di razionalita’ intendo

  9. Alessio Nicoletti il 7 ottobre 2015, ore 17:48

    Le considerazioni di chi mi ha preceduto sono più che condivisibili. Volevo solo precisare, per la cronaca, che quella piazzetta è stata intitolata a Liala nel 2003.

  10. a.g. il 7 ottobre 2015, ore 20:14

    Infatti l’articolo parlava di un maquillage, peraltro quanto mai opportuno, avvenuto nello scorso aprile. Poi è arrivata la gru…

  11. Cesare Chiericati il 8 ottobre 2015, ore 09:30

    Un altro episodio, grave, di ordinaria trascuratezza, sarebbe opportuno stilare un elenco a futura memoria

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