Varese

Varese, Vitelli presenta al Cairoli il suo vademecum per viaggi d’istruzione

auschwitzIl 2 ottobre 2015 alle ore 18 al Liceo Cairoli di Varese sarà presentato il libro “Vademecum  per i viaggi d’istruzione anche nei luoghi della memoria” firmato dal professor Romolo Vitelli. Il volume, riccamente illustrato, affronta i viaggi d’istruzione della 1a, 2a ,3a e 1a d, del liceo classico” Cairoli”, e 5a del liceo scientifico di Gavirate, con foto di incontri e relazioni con le scolaresche di Viggiù, Comerio, Besozzo.
“Una visita a un lager nazista può avere un impatto emotivo fortissimo se preparata può rivelarsi uno strumento pedagogico insostituibile.” Enzo  Traverso, storico.

Questo manuale, che riporta l’esperienza di alcuni significativi e formativi viaggi d’istruzione, con i liceali di Varese e provincia, è stato scritto per offrire ai docenti materiali di riflessione e proposte teorico-pratiche, utili a organizzare viaggi scolastici. Il vademecum  strutturato, secondo i cinque interrogativi: Perché? Chi? Cosa? Come? Quando?  articolati in un questionario propedeutico sottoposto preliminarmente  agli studenti, riporta l’iter pedagogico dei tre momenti ( il “prima”, il “durante”, e il “dopo”) nei quali sono  stati concepiti e programmati i  nostri viaggi.

Chi avrà la pazienza di leggere il lavoro vedrà che, sin dalla proposta degli itinerari (soprattutto la visita ai lager) e nella lunga attività didattica preparatoria ecc., nella quale gli studenti hanno avuto un ruolo attivo e centrale, affioravano timori, ansie, falsi problemi, incomprensioni, in sostanza resistenze di varia natura alle proposte di viaggio. Queste resistenze erano riconducibili, in definitiva, a una concezione del viaggio come semplice gita scolastica, come pura evasione: una parentesi di alcuni giorni di riposo e svago, rispetto alla normale attività didattica quotidiana. Ne consegue che per i ragazzi (ma per la verità ancora anche per molti insegnanti) da un lato c’è “l’utile”, l’attività didattica quotidiana dello studio, per lo più svolto, salvo eccezioni, con i manuali e lezioni frontali; e dall’altro il “dolce”, la gita, il puro e spassionato divertimento, magari, perché no?  ‘allietato’ da un po’ di ‘casino’ notturno negli alberghi e nei luoghi pubblici.

Gli insegnanti non dovrebbero mai dimenticare, anche quando organizzano viaggi, come ricordano i “Programmi Brocca”, che il fine ultimo della scuola, di ogni ordine e grado, è quello di “formare l’uomo e il cittadino”. Ammonisce a tal proposito il pedagogista Mager che “l’educazione è efficace se serve a cambiare gli studenti nella direzione voluta … Se l’istruzione non riesce a cambiare lo studente non possiede né efficacia né potere. Sono proprio i viaggi d’istruzione, anche nei luoghi della memoria, a dare un formidabile e valido contributo in tal senso, come ci ricorda un’allieva della seconda liceo classico di Varese: “E’ dunque possibile crescere e cambiare in sei giorni? Con un’esperienza del genere, certamente sì.” Provare per credere.

Presieduta dal preside del Cairoli professor Consolo, alla presentazione interverranno, oltre all’autore del volume, il giornalista Matteo Inzaghi, direttore di Rete 55, Ester De Tomasi, vice-presidente Anpi provinciale di Varese, figlia dell’ex deportato a Mauthausen-Gusen Sergio De Tomasi, Enrico Bertè, architetto e poeta, oltre che ex internato militare italiano nel campo di Schandelah in Germania, Antonio Antonellis, preside della scuola Vidoletti che ha ospitato gli alunni del Cairoli al ritorno dai viaggi, Greta De Francesca, ex allieva del liceo che ha partecipato ad un viaggio d’istruzione a Fossoli, Stefano Cantalupi, giornalista della Gazzetta dello Sport, ex allievo che ha partecipato ad un viaggio a Mauthausen. 

 

 

27 settembre 2015
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