Varese

Varese, Protestano le educatrici dei Nidi comunali. Venerdì tavolo tecnico

Le lavoratrici a Palazzo Estense

Le lavoratrici a Palazzo Estense

Sono scese in strada le educatrici degli Asili Nido del Comune di Varese, con un corteo che dall’assessorato è giunto fin dentro Palazzo Estense. Una dura presa di posizione, sostenuta da Rsu, Al Cobas Cub, Cgli-Cisl-Uil, contro quella che le educatrici definiscono, in un loro documento, “una lenta ma progressiva riduzione del servizio pubblico in ambito educativo”.

Continuano le lavoratrici dei Nidi comunali (circa una quarantina a Varese): “Alcuni servizi vengono  affidati al ‘sistema cooperative’, altri vengono addirittura chiusi. Basti pensare alla chiusura delle sezioni Primavera, della Ludoteca e dell’asilo nido di Calcinate del Pesce; nell’ambito del settore Parascolastico, alla imminente chiusura del Centro Intercultura, dedicato al primo inserimento dei bambini immigrati”.

Molte le richieste al Comune, come un adeguamento contingente di personale in tutti i Nidi e rispetto costante del rapporto numerico educatore/bambino.

Qualche momento di maggiore tensione si è avuto all’arrivo delle educatrici a Palazzo Estense, quando il gruppo si è fermato al centro di via Sacco per alcuni minuti, per poi entrare in Salone Estense dove si è svolto un incontro con l’assessore al Personale Simone Longhini e il dirigente Andrea Campane. Non era invece presente l’assessore Angelini.

“Siamo disponibili a venire incontro alle educatrici nel limite del possibile – dice l’assessore Longhini -, ma siamo amareggiati per questo sciopero che si svolge a due giorni dall’incontro convocato per venerdì”. Tuttavia “se in una logica di razionalizzazione, va bene che qualcosa venga esternalizzato”, conclude Longhini.

24 settembre 2015
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