Varese

Varese, Da Fontana consigli per il nuovo sindaco: “buon senso e intelligenza”

Fontana discute con Mauro Della Porta Raffo

Fontana discute con Mauro Della Porta Raffo

Un Fontana a tutto campo, quello che è stato protagonista ieri pomeriggio all’incontro organizzato dall’associazione Varese Può. Tanti i temi affacciati al Caffè Zamberletti di Corso Matteotti di Varese a qualche mese dalla scadenza del secondo mandato da sindaco (a maggio 2016 si terranno le nuove elezioni per Palazzo Estense).

A proporre quesiti con qualche leggera provocazione, la presidente Chiara Del Nero, ma soprattutto Mauro Della Porta Raffo, che dell’associazione è presidente onorario.

Un sindaco Fontana che, in oltre un’ora di risposte, ha affrontato varie questioni, amministrative e di grande attualità, con la sottolineatura, a tratti, della sua libertà anche rispetto al suo stesso partito. Come nel caso dell’immigrazione, quando il sindaco leghista ha detto: “Al di là delle posizioni del mio stesso partito, io ragiono con la mia testa e la penso come il presidente di Confindustria Squinzi e mi devo preoccupare prima degli italiani e poi degli immigrati”. Duro l’attacco al governo italiano: “Il governo ha un progetto? Cosa vuol fare con questa gente?”. Poi il giudizio a proposito del grande esodo, anche in questo caso con toni diversi da quelli che spesso si sentono nel Carroccio: “Non lo voglio chiamare ‘invasione’, ma certamente è uno stravolgimento sociale”.

Ma dove Fontana è parso più convincente è stato quando ha affrontato i temi della macchina comunale e il ruolo del sindaco. “Siamo alla mercè della struttura, la Bassanini (legge che disciplina il funzionamento degli enti locali, ndr.) si è rivelata una cosa tremenda”.

Quanto poi alle polemiche sul degrado e il peggioramento di Varese negli anni dei suoi mandati, Fontana, dati di ricerche e articoli di giornali alla mano, ha rimarcato: “In nove anni di amministrazione non abbiamo mai aumentato le tariffe di mense, prescuola, doposcuola, con un 35% dei servizi coperti dai cittadini”. E’ uscito anche il tema della cultura, che a dire di molti appare piuttosto sacrificato nella nostra città: qui il sindaco, di fronte al rilievo che di mostre non se ne vedono più da anni, ha opposto la questione di bilanci inadeguati. “Oggi siamo in grado solo di pagare la Stagione musicale comunale”. Ad una domanda su piazza Repubblica e i lavori, Fontana ha tagliato corto: “tutto va avanti secondo i tempi previsti”.

A conclusione della lunga chiacchierata, da Fontana è venuto un consiglio per il nuovo sindaco, più legato alle qualità umane che alle appartenenze politiche: per lui ha raccomandato “buon senso e intelligenza”. Infine un piccolo sfogo “da varesino”: “Alla mia città voglio bene e non sopporto un certo gusto di denigrarla da parte degli stessi varesini. Criticare i politici va bene, ma dire a volte che la città ‘fa schifo’, ecco questo no, lo trovo davvero intollerabile”.

 

 

18 settembre 2015
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