Varese

Varese, Religioni veicolo di pace all’evento Le Piazze del Mondo

Numerose le comunità straniere presenti a Le Piazze del Mondo

Numerose le comunità straniere presenti a Le Piazze del Mondo

Pace, accoglienza, convivialità sono state le parole che hanno aperto, questa mattina, la manifestazione Le Piazze del Mondo nell’Area Feste della Schiranna a Varese. Un’iniziativa organizzata dal Coordinamento Migrante e promossa da diverse realtà, tra cui le Acli, Cgil, Cisl e Uil, l’associazione I colori del mondo. Una giornata all’insegna dell’attenzione agli stranieri e ai migranti.

Un programma ricco di incontri e di momenti di spettacolo, di stand proposti dalle comunità straniere e di buona cucina con ricette del mondo. Una giornata capace di cantare fuori dal coro di chi sposa posizioni intolleranti e xenofobe anche nel mondo politico.

Le Piazze del Mondo ha visto, come primo appuntamento, un affollato incontro che aveva per titolo “Pace in terra agli uomini di buona volontà”, che ha visto una forte partecipazione di rappresentanti delle comunità straniere presenti a Varese. Un incontro che è riuscito ad esprimere la ricchezza delle diversità e l’importanza del confronto.

Diversi gli interventi sulle fedi e le religioni che si sono rivelate, nella storia e nell’oggi, ragioni di violenza e di guerre, ma che possono anche diventare uno strumento di pace, tanto più grazie al magistero di papa Bergoglio. Otky Redouane, musulmano, ha sottolineato come la libertà di culto sia una garanzia di libertà per tutti. Ha preso la parola anche Carla Pedretti, della Comunità Bahai, che ha ricordato come “siamo tutti frutti di uno stesso albero, tutti parte di una realtà più grande”. Ha portato la sua testimonianza di organizzatore delle Marce della pace interreligiosa Fausto Verti, dell’associazione I Care di Travedona.

Sulle migrazioni e il flusso di profughi è intervenuto Ruffino Selmi, della segreteria delle Acli provinciali, che ha ricordato come “l’accoglienza dei profughi è innanzitutto un diritto, prima che un tema di solidarietà”. Al centro del magistero di Papa Francesco, ha continuato Selmi, “l’idea che la Chiesa deve accogliere, parlando alle altre Chiese su un piano di uguale dignità”.  Giuseppe Musolino, referente di Un’Altra Storia, ha rimarcato come le migrazioni siano un fatto “strutturale”, mentre Sergio Moia, dirigente della Cisl dei Laghi, ha dichiarato che “il vero problema non è di rapporto delle religioni tra loro, ma tra religioni e secolarizzazione, un vero nodo di oggi”. All’apertura mentale, necessaria da parte di tutti, ha fatto appello Thierry Dieng di Ubuntu.

13 settembre 2015
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