Varese

Varese, Magico concerto dei Solisti Veneti in una basilica strapiena

L'oboista Rossana Calvi applauditissima in basilica

L’oboista Rossana Calvi applauditissima in basilica

Grande successo per I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone che, per timore del meteo avverso (e a ragione), si sono esibiti nella Basilica di San Vittore. Ben prima dell’inizio del concerto organizzato dall’associazione Varesevive, in collaborazione con Comune e Fondazione Comunitaria del Varesotto, una lunga fila di varesini si è formata davanti ad una delle porte della basilica. Un ingresso ordinato che ha riempito la basilica con pubblico in piedi in fondo e sui due lati.

Tanto pubblico presente in basilica è la conferma che la qualità e le proposte di qualità vengono premiate – se vengono realizzate.

In effetti questa volta è stata la qualità a farla da padrona, con un concerto che ha presentato una serie di brani che spaziavano dalla musica barocca di Vivaldi e Tartini fino ad Ennio Morricone e Nicola Piovani. Brani eseguiti in piedi dai musicisti. Solo il maestro Scimone, per un piccolo anticipo di influenza fuori stagione, ha diretto qualche volte seduto.

In basilica gli applausi sono stati tanti e fragorosi. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Il pubblico è uscito soddisfatto, convinto che Varese possa offrire anche spettacoli di alto livello una volta che un privato (in questo caso Giuseppe Redaelli, aiutato da Nicoletta Romano) collabora con il pubblico per dare il meglio.

Successo personale, poi, per la straordinaria Rossana Calvi, primo oboe alla Fenice, famiglia varesina a seguirla e ad applaudirla. La Calvi ha proposto un eccezionale brano ispirato alle romanze della Traviata di Verdi (pezzo di Antonio Pasculli), regalando successivamente la melodia del film “Mission”. Per lei, come per tutta l’orchestra, applausi caldi e lunghissimi da parte di un pubblico che certamente ricorderà a lungo la serata passata insieme nel nome della grande musica.

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11 settembre 2015
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3 commenti a “Varese, Magico concerto dei Solisti Veneti in una basilica strapiena

  1. ombretta diaferia il 11 settembre 2015, ore 09:35

    c’era bisogno di conferme che il pubblico varesino cerchi qualità?
    forse è solo necessario ricordare ai politicanti circensi il proprio ruolo…

  2. a.g. il 11 settembre 2015, ore 13:11

    Sul pubblico non sarei così ottimista…molto dipende dall’offerta…

  3. ombretta diaferia il 11 settembre 2015, ore 14:51

    proprio di quella parlavo, caro director!
    la mia amata città, che ha tutti i lati positivi della piccola provincia, compresa l’attenzione alla cultura, viene sistematicamente martoriata da ambizioni di bassa lega, che non le riconoscono il suo valore, bensì lo annullano con proclami di “grandezza”!

    sogno una Varese a conduzione “popolare”, senza tanti esibizionismi diseducativi volti esclusivamente a richiamare “teste da contare”.

    ormai il countdown è partito (e si vede da quanto la cultura venga svenduta!): attendo proprio di vedere questo nuovo gruppo popolare che con semplicità, unità ed esclusivo amore per il proprio territorio tolga definitivamente le cadreghe sotto i deretani che per quarant’anni hanno disfatto un gioiello naturale quale fu la nostra terra, amata da menti fini…
    è singolare notare le presenze/assenze dei politicanti locali agli incontri culturali (che loro, i miopi, definiscono “evento”).

    per me è stato deludente verificare alle 20:30 che il lavoro necessitava ancora di ore di impegno: mi ero tenuta libera per quest’appuntamento e negarmelo all’ultimo è stato seccante!

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