Varese

Varese, Forza Italia va a congresso. E guarda oltre Salvini

Al centro Calemme e Pedroni

Al centro Calemme e Pedroni

In vista dell’appuntamento elettorale locale della primavera 2016, Forza Italia va a congresso. Congressi cittadini, almeno per il momento, non ancora quello che riguarda la provincia di Varese che, dunque, resta sotto l’ala dell’eurodeputata Lara Comi, coordinatrice provinciale, e del suo vicario Luca Marsico.

Annunciati i congressi ad ottobre per Gallarate (11 ottobre), Busto Arsizio (18 ottobre) e Varese (25 ottobre). Ad eccezione del capoluogo, che celebrerà il congresso al De Filippi, gli altri due si svolgeranno presso le sedi di partito.

Sarebbero duemila gli iscritti nel Varesotto, di cui 500 iscritti nelle tre città. Sono le cifre rese note da Ciro Calemme, responsabile organizzativo a livello provinciale, questa mattina nella sede varesina degli Azzurri. Accanto a lui Marcello Pedroni, responsabile Enti locali.

I congressi saranno preceduti da alcuni appuntamenti politici a Varese con i big nazionali: il 21 settembre sarà la volta di Mario Mantovani e di Roberto Maroni, mentre il 28 settembre sarà nella città giardino Toti, presidente della Liguria e portavoce di Berlusconi. Toti taglierà il nastro anche della nuova sede di Busto.

Ma gli esponenti di Agorà fanno anche il punto sulle alleanze in vista dell’appuntamento delle elezioni locali che interesseranno 32 Comuni nella nostra provincia. Come correrà Forza Italia? Con chi? Forza Italia si colloca nel centrodestra e al centrodestra punta. Tuttavia, come ha detto Pedroni riferendosi ai Comuni sopra i 15 mila abitanti, “se l’alleanza di centrodestra non si costruisce in maniera corretta, rispettando le differenze come abbiamo sempre fatto noi ingoiando anche dei rospi, Forza Italia potrebbe correre da sola al primo turno e decidere con chi allearsi al secondo turno. Una scelta che verrà fatta sulla base del programma e del candidato sindaco”.

Pedroni precisa che, per quanto riguarda l’alleanza con il Carroccio, Forza Italia teme il “prendere o lasciare” della Lega, basato sulla forza del consenso di cui gode oggi il partito di Salvini. “Ci siamo sempre fatti carico dello sforzo di tenere insieme il centrodestra – interviene Calemme -, un compito che oggi spetta alla Lega. Attendiamo dalla Lega una proposta seria sul centrodestra”. Pedroni precisa anche che, quando sente la Lega che si radicalizza sui profughi, “questa non è la nostra posizione”.

Dunque, una coalizione di centrodestra che rispetti tutte le diversità, corsa solitaria al primo turno, oppure? Oppure Calemme e Pedroni non escludono che ci potrebbe essere anche un’opzione in favore di un candidato sindaco Pd. Ma si tratterebbe di un sostegno indiretto, senza simbolo azzurro, con una lista civica.

 

11 settembre 2015
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