Varese

“Semi di città”, Varese 2.0 ridisegna il futuro in una mostra

piazza-repubblicaE’ in corso presso la Galleria Ghiggini la mostra “Semi di città. Quale Masterplan per Piazza Repubblica?”, iniziativa targata Varese 2.0 (presto la mostra, costituita da una serie di pannelli, approderà al Chiostro di Sant’Antonino). Una progettualità sulla piazza che si trova al centro dei due Accordi di programma, ma che rimarca tutte le criticità relative al Masterplan che è stato adottato dall’Amministrazione comunale.

Come scrive il portavoce Daniele Zanzi in apertura del volume che raccoglie le idee del comitato, “l’amministrazione in carico ha calato il progetto dall’alto senza prima ascoltare le istanze della popolazione e gli esperti di urbanistica e progettazione”.

Una proposta originale, dunque, quella messa a disposizione della città che cerca di andare oltre quello che viene definito, con uno scatto gaddiano, “Quer pasticciaccio brutto” di piazza Repubblica. E cercando di mettersi nel solco – come si legge ancora nel testo di Zanzi – dei grandi varesini che hanno progettato la città, Vermi, Brunella, Segre, mai abbastanza ricordati.

Difficile, in sintesi, raccontare il masterplan lanciato dal comitato. Tra gli elementi più interessanti un percorso pedonale che “abbraccia” l’intera piazza marcandone il perimetro, un “fil rouge”, insomma; un edificio-quinta che sorge davanti all’attuale facciata delle Corti; salvata la facciata della Caserma su via Magenta, essa costituirebbe una parete del nuovo teatro da 800 posti (ma non si escludono i 1200), con una torre scenica che potrebbe diventare simbolo della cultura.

Ma al di là dei contenuti che possono costituire argomento di confronto, lo sforzo presentato da Varese 2.0 è soprattutto destinato a ribadire che la partecipazione è possibile, che la società civile esiste ancora e che la città può essere polis, cioè spazio pubblico, spazio di tutti e che tutti possono contribuire a migliorare. Scusate se è poco…

7 settembre 2015
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Un commento a ““Semi di città”, Varese 2.0 ridisegna il futuro in una mostra

  1. Daniele Zanzi il 7 settembre 2015, ore 21:03

    Questa mostra vuole anche significare che partecipare in modo propositivo e’ possibile.La mostra e’ visitabile sino a martedi sera presso la Galleria Ghiggini che vorrei ringraziare per la disponibilita’ offerta.Domenica 13 settembre – ore 10.30- 19 – sara’ possibile visitarla sotto i porticati dello storico palazzo di Sant’ Antonino – Corso Matteotti 54 – Varese -. Poi diverra’ una mostra itinerante tra i rioni o presso chi vorra’ ospitarla. Diventera’ anche virtuale sul sito http://www.vareseduepuntozero.org.

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