Varese

Varese, Apre la Fiera Campionaria e tiene banco la vocazione turistica

Taglio del nastro alla Schiranna

Taglio del nastro alla Schiranna

Segnali positivi sul fronte della Fiera campionaria di Varese, inaugurata questa mattina alla Schiranna. Certamente una Campionaria può apparire un evento lontano da una realtà economica globalizzata, dove le imprese, se vogliono vivere (o anche solo sopravvivere) guardano ben al di là dei confini del territorio comunale e provinciale. Non è un caso che, tra gli strumenti più interessanti di Camera di commercio e Unione industriali a Varese, siano proprio quelli che puntano a sprovincializzare e a globalizzare i Brambilla di casa nostra.

Presenti le autorità e i politici: il prefetto Zanzi, il questore Ingrassia, il comandante dell’Arma De Angelis, il comandante delle Fiamme gialle Vitale, il deputato leghista Giorgetti e il deputato Pd Senaldi, il consigliere regionale leghista Brianza, gli assessori comunali Longhini, Montalbetti, Piazza, Piatti, il presidente del Consiglio comunale Puricelli, e i consiglieri comunali varesini Nicoletti,  Galparoli e Corbetta. E’ intervenuto anche il presidente dell’Ordine degli Ingnegneri Besozzi.

Eppure – come si è detto – questa mattina qualche segnale positivo si è potuto registrare. A partire dai contenuti di assessore Ghiringhelli e sindaco Fontana: il primo ha ricordato che questa edizione della Fiera di Varese registra 50 imprese in più che hanno scelto di esserci, mentre Fontana ha sottolineato che l’80% dei presenti è “made in Varese”. E’ intervenuto anche il vicepresidente della Provincia Ginelli. Insomma, rispetto allo scorso anno qualche novità positiva è evidente, legata alla nuova gestione della Fiera, la Chocolat Pubblicità, una realtà bustocca che si è evidenziata con il successo della manifestazione, svoltasi a Malpensafiere, dal nome esotico Latinfiexpo. Dovrebbe puntare ancora di più sul territorio, assai più ricco di presenze di quanto immaginino gli organizzatori.

Resta uno dei punti interrogativi più grossi: se si entra in fiera si leggono nel padiglione istituzionale diversi messaggi legati al turismo. Lo stesso presidente della Camera di commercio, Renato Scapolan, ne ha fatto cenno in un ottimo intervento, a metà tra radici e futuro. E’ questo il futuro di Varese? Finalmente sciolti i nodi sulla mancanza di una chiara vocazione per affrontare i flutti prossimi venturi? Diretta la risposta del presidente della Regione Roberto Maroni, intervenuto al taglio del nastro e poi subito scappato per altri impegni: “Siamo una Regione che deve investire di piu’ sul turismo e la cultura ed e’ quello che intendo fare, anche qui coinvolgendo le Camere di commercio, dopo l’ottima esperienza fatta con Expo e ascoltando tutti quelli che hanno qualcosa da dire, da proporre, per valorizzare i magnifici luoghi di cultura, di arte e di bellezze naturali che abbiamo in Lombardia”.

Ora la sfida della Fiera alla Schiranna sta nel pubblico che in questi giorni varcherà il cancello, pagherà i 5 euro di ingresso (4 euro ridotti), sosterà nel padiglione istituzionale, visiterà gli stand delle aziende del territorio. Questa mattina, nel padiglione istituzionale, gli stand che più hanno incuriosito sono stati quelli della nuova squadra del Varese, dello Spazio Lavit, del Buosi. Cultura del cibo, dell’arte e dello sport, un buon punto di partenza.

 

 

 

 

 

5 settembre 2015
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