Varese

Varese, Premio Chiara-Festival Racconto, i due Sgarbi ci guidano ai Sacri Monti

Foto di gruppo per il Premio Chiara

Foto di gruppo per il Premio Chiara

Nonostante tutto, crisi, tagli, spending review, scuri di luna, il Premio Chiara-Festival del Racconto va avanti e conferma di essere una delle poche iniziative culturali di respiro sul nostro territorio. Questa mattina, a Villa Recalcati, è stata presentata l’edizione 2015, con le sue novità e le sue conferme. Al tavolo degli organizzatori Bambi Lazzati e Romano Oldrini, “menti” del premio, insieme ad autorità, Comuni, sponsor, collaboratori.

Trenta gli appuntamenti in programma nel Varesotto per fare cultura tra la gente, ogni giorno, con un occhio all’attualità e uno al passato. Come rimarca la stessa Lazzati, il panorama del premio e del festival è più che mai in movimento: “Alcuni sponsor li abbiamo persi, alcuni (nuovi) li abbiamo trovati. Con collaborazioni inedite (new entry i Comuni di Tradate e di Gazzada), con location in cui già si fa cultura, come la sede di Varesevive e lo Spazio Lavit, che si sono aperte al Chiara”.

Il Premio Chiara-Festival del Racconto si muove e organizza ancora una volta una kermesse attesa un po’ da tutti. Con un filo rosso importante, che sottolinea Oldrini: “La qualità che continuiamo a difendere nonostante la bassa marea, consapevoli che una manifestazione come questa non si riuscirebbe a fare senza metterci la passione”. Una passione riconosciuta dalle istituzioni, Comune, Provincia e Regione. Per il Comune di Varese, l’assessore alla Cultura Longhini garantisce che “il Comune c’è e conferma il sostegno perchè crede in questa manifestazione”. La Provincia di Varese è rappresentata dal presidente Gunnar Vincenzi e dal consigliere con delega Tognola.

Gunnar propone una bella riflessione, inattesa: “Stiamo assistendo alla diffusione di un nuovo linguaggio –  dice il presidente della Provincia -. Mi riferisco a quello degli sms diffusi soprattutto tra i giovani, in cui le parole accorciate assomigliano a codici fiscali, dove si escludono le ‘h’ spero per la fretta compulsiva dello scrivere, dove non ci sono virgole e punteggiatura”. E dunque? Il Chiara con i suoi incontri può aiutare, dice Gunnar, “la nostra bellissima lingua”, senza escludere il nuovo, “ma senza dimenticare neppure una stella polare come il nostro Piero Chiara”. Un antidoto, insomma, alla sciatteria e alla rimozione della cultura.

Non è presente il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, che tuttavia invia un messaggio: “Il Consiglio regionale della Lombardia sostiene in maniera convinta questa iniziativa per la sua importanza culturale e per le sue finalità di promozione e conoscenza del territorio. L’associazione degli Amici di Piero Chiara ha raggiunto negli anni, con lavoro e impegno instancabile, una dimensione che trascende l’ambito locale e che coinvolge studiosi, artisti, appassionati e giovani che sono i veri protagonisti di questo Festival del Racconto. Le istituzioni hanno il dovere di promuovere e dare appoggio a queste iniziative culturali di promozione della lettura, di formazione della persona, di diffusione di sapere e conoscenza”.

Un calendario ricco e interessante, che parte martedì l’8 settembre alla Triennale di Milano con il Premio Riccardo Prina e si chiude con giovedì 26 novembre con un incontro con il giallista Massimo Carlotto. In programma diverse “chicche”, tra cui un incontro con i fratelli Sgarbi, Vittorio ed Elisabetta che il 6 ottobre, ad Azzate, converseranno sui Sacri Monti di Varese e di Varallo. Presente al festival anche il grande fotografo Berengo Gardin e il vincitore dello Strega Nicola Lagioia. L’1 novembre, a Luino, Premio alla Carriera allo scrittore Daniel Pennac. Finale con i tre scrittori scelti per il Premio Chiara, Mauro Covacich, Alberto Nessi, Francesco Recami il 25 ottobre alle Ville Ponti.

 

 

 

3 settembre 2015
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