Varese

Varese, Anche Piovani e Morricone nel concerto dei Solisti Veneti ai Giardini

ViolinoGrande attesa tra gli amanti della musica per il concerto de I Solisti Veneti diretti dal Maestro Claudio Scimone, che avrà per titolo “ Melodia e Virtuosismo nella Musica Italiana” e che si svolgerà giovedì 10 settembre 2015 nel Cortile d’Onore di Palazzo Estense alle ore 20.45. L’ingresso per il pubblico avverrà dal cancello della Biblioteca Civica.

Sotto il titolo “Melodia e Virtuosismo nella Musica Italiana”, il concerto vuole essere, come dichiarato dal Maestro Scimone, un omaggio al nostro Paese, quest’anno più che mai sotto i riflettori del mondo con l’Esposizione Universale di Milano. Un insieme di brani scelti appositamente per il pubblico varesino da Claudio Scimone che lo accompagna da una sua dichiarazione particolarmente illuminante:

“Da troppo tempo “I Solisti Veneti” mancavano da Varese e la gioia di poter tornare nella stupenda “Città Giardino”, così cara agli artisti per la sua ricchezza di bellezze naturali, di importanza storica dall’ epoca delle palafitte ai giorni nostri e per la sua posizione geografica di crocevia per eccellenza del commercio e delle culture, mi spinge a ringraziare vivamente Nicoletta Romano e “Varesevive” per aver realizzato questa presenza da noi così ambita e per giunta nel meraviglioso scenario dei Giardini Estensi. Per questo concerto abbiamo voluto scegliere un programma simbolico della nostra esperienza concertistica, che sta concludendo la sua 55.a stagione, e che si intitola “Melodia e virtuosismo nella musica italiana” nel segno della caratteristica propria della musica del nostro Paese di esaltare nello stesso tempo i due fondamenti della comunicativa italiana, per la quale la melodia è la forma più naturale di espressione e il virtuosismo scatenato non è mai puro esibizionismo ma diventa un fiorire della melodia in modo da non poter essere distinto da essa, quasi una nuova categoria dello spirito umano. E la nostra esperienza di esecutori ha come base il grande repertorio veneto dei secoli d’oro da Vivaldi a Tartini ma si estende per tre secoli fino a tre compositori dei giorni nostri dei quali oltre 70 ci hanno dedicato composizioni fra cui Morricone e Pino Donaggio (il cui lavoro in programma è stato composto per noi nel 2015), che con noi ha iniziato la Sua carriera come brillante giovane violinista partecipando all’età di 16 anni al primo concerto de “I Solisti Veneti” (nel 1959 all’ Olimpico di Vicenza per proseguirla poi come cantautore e come autore di colonne sonore per molti fra i più noti registi. Nel quadro dell’infuocato virtuosismo si collocano, oltre ai capolavori di Vivaldi e al leggendario “Trillo del Diavolo” di Tartini le opere di Rossini per clarinetto, di Chopin (che in quest’ opera giovanile dimostra le influenze italiane – conosceva bene le opere di Rossini e aveva ascoltato Paganini – sulla sua produzione virtuosistica) per ottavino e le acrobatiche variazioni di Pasculli sulla “Traviata” che avranno protagonista una delle più formidabili oboiste attuali, la varesina Rossana Calvi, primo oboe del Teatro La Fenice di Venezia e del Concertgebouw di Amsterdam oltre che de “I Solisti Veneti”, felice di potersi produrre con noi nella sua città natale.

Questa manifestazione, che attendiamo con gioia, proietta la sua luce radiosa su un inizio di stagione che ha visto, dopo il nostro concerto/omaggio per il Tartini Festival di Pirano, luogo di nascita di Giuseppe Tartini, padovano di adozione, la prima Master Class dell’ “Accademia de I Solisti Veneti” sull’esecuzione della musica veneta svolta nella meravigliosa Villa dei Dogi e tenuta dai nostri principali solisti di archi Lucio Degani, Giuseppe Barutti e Gabriele Ragghianti e, per la parte storica, da Franco Rossi, Direttore del Conservatorio “B.Marcello” di Venezia. Questa “Accademia” ci ha dato modo di presentare nel concerto finale, in esecuzione congiunta con “I Solisti Veneti” da me diretti, ben 14 giovani straordinari solisti italiani e due americani fra i 14 e i 27 anni, in una serata a Padova che ha avuto immenso successo alla presenza di un pubblico da “tutto esaurito”. Questa serata così ricca di prorompenti energie artistiche giovanili di altissimo livello ci ha dato un’ulteriore sferzata di entusiasmo all’inizio della nuova stagione concertistica e ha dimostrato ancora una volta due realtà per la quale ci siamo battuti per decenni: come i giovani musicisti italiani, dopo la riforma dei Conservatori del 1999 (per la quale ci siamo tanto battuti), abbiano ancora una salda carica di fede nei grandi e sani valori dell’esistenza e come sia fondamentale il valore educativo della musica nella formazione dei giovani medesimi in quanto insegna nella gioia e nell’amore per l’arte, la ferrea disciplina del lavoro d’insieme, il rispetto e la collaborazione reciproca ed è la più formidabile alternativa alla dispersione delle proprie energie, alla confusione dei valori e alla droga.”

Claudio Scimone

Ecco il programma del concerto varesino:

 

Antonio VIVALDI Dall’Opera Terza “L’Estro Armonico”

(1678 – 1741) Concerto n. 10 in si minore

per quattro violini, violoncello e archi

Allegro

Largo

Allegro

Solisti: Lucio DEGANI, Chiara PARRINI,

Francesco COMISSO,

Michelangelo LENTINI, violini

Giuseppe BARUTTI, violoncello

 

Antonio VIVALDI Concerto in la minore RV 419

(1678 – 1741) per violoncello e archi

Allegro

Andante

Allegro

Solista: Giuseppe BARUTTI, violoncello

 

Giuseppe TARTINI Sonata in sol minore g5 “Il Trillo del Diavolo”

(1692 – 1770) per violino e archi

Larghetto affettuoso

Allegro (“Tempo giusto della scuola Tartinista”)

Andante

Allegro

Solista: Lucio DEGANI, violino

 

Gioachino ROSSINI Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi

(1792 – 1868) su temi di “Mosè in Egitto” e de “La Donna del Lago”

Solista: Lorenzo GUZZONI, clarinetto

 

Antonino PASCULLI “Simpatici ricordi della Traviata”

(1842 – 1924) per oboe e archi

Solista: Rossana CALVI, oboe

 

Fryderyk CHOPIN Variazioni per ottavino e archi sul tema del Rondò

(1810 – 1849) “Non più mesta” dalla “Cenerentola” di Rossini

Solista: Clementine HOOGENDOORN SCIMONE, ottavino

 

Nicola PIOVANI “La vita è bella”

(1946)

 

Ennio MORRICONE “Nuovo Cinema Paradiso”

(1928) per clarinetto e archi

Solista: Lorenzo GUZZONI, clarinetto

 

“Mission” – “Gabriel’s oboe”

per oboe e archi

Solista: Rossana CALVI, oboe

 

Pino DONAGGIO “Fotogrammi per Solisti 55.o A.”

(1941) (2015, dedicata a “I Solisti Veneti”)

 

Jean Baptiste ARBAN Variazioni sul “Carnevale di Venezia”

(1825 – 1889) per tromba e archi

Solista: Daniele GRECO D’ALCEO, tromba

2 settembre 2015
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