Varese

Varese, Con lo Spazio Lavit la Fiera campionaria si apre alla cultura

Alberto Lavit e Laura Orlandi davanti ad una grande opera di Silvio Monti

Alberto Lavit e Laura Orlandi davanti ad una grande opera di Silvio Monti

Una vera novità per la Fiera di Varese alla Schiranna: uno spazio dedicato all’arte e alla cultura. Nel grande quartiere fieristico, e in particolare nell’area istituzionale, dal 5 settembre sarà presente uno stand dello Spazio Lavit, una delle realtà culturali più attive in città. “Per noi è una sfida, una nuova esperienza: e comunque il nostro obiettivo è sempre lo stesso: portare l’arte in mezzo alla gente”, spiega Alberto Lavit, che dirige e anima lo spazio di via Uberti a Varese. Accanto a lui la critica e giornalista Laura Orlandi. “La nostra presenza – continua Lavit – è anche un modo per rilanciare una fiera che ha necessità di cambiare e rinnovarsi”.

Nello stand dello Spazio Lavit, naturalmente, ci saranno alcune opere d’arte. “Poche – spiega Alberto Lavit – visibili, d’impatto e qualità”. Ma lo sforzo sarà quello di “debordare” con altre opere d’arte dai confini dello stand. Ci saranno opere distribuite in tutto il padiglione istituzionale, che faranno da sfondo, abbelliranno, faranno soffermare i visitatori della fiera. “Vogliamo fare più bella quest’area della fiera”.

Tra gli autori presenti, naturalmente grandi artisti come Giuliano Tomaino e Silvio Monti. Ma anche Fiorellini, Feroci, Dusio, Spagnoli. Anche due new entry: Giorgio Sovana e Massimo Barlettani. La presenza dello Spazio Lavit in Fiera offrirà ai visitatori anche la possibilità di avvicinare l’Associazione Parentesi, realtà culturale collegata allo Spazio Lavit e che ha già pronta una stagione ricca di incontri ed eventi curiosi e inediti.

 

 

1 settembre 2015
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