Varese

Varese 2.0 lancia un masterplan alternativo per Piazza Repubblica

piazza repubblicaaaVarese 2.0 promuove martedì 1° settembre ( ore 11.00) alla Galleria Ghiggini, via Albuzzi 17, la conferenza stampa di presentazione della mostra “Semi di città”.

E’ il frutto di un lungo lavoro di ricerca, analisi e proposta condotto da esperti, nell’arco di alcuni mesi, sul comparto di Piazza Repubblica, al fine di individuare una possibile, concreta alternativa urbanistica al Masterplan adottato a inizio anno dall’ amministrazione comunale di Varese.

Articolata su dodici pannelli visivi, con testi esplicativi delle possibili soluzioni ipotizzate, la mostra vuole essere un contributo alla discussione non solo sul Masterplan ma anche sul destino futuro dell’intera città.

Semi di città è corredata da una brochure che racconta e illustra le varie fasi della complessa ricerca realizzata.

La mostra chiuderà i battenti martedì 8 settembre.

30 agosto 2015
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3 commenti a “Varese 2.0 lancia un masterplan alternativo per Piazza Repubblica

  1. giuseppemusolinounaltrastoria il 31 agosto 2015, ore 12:45

    Molte buone idee. Il punto è con chi realizzarle, chi le può realizzare: certamente non con chi (né persone né tanto meno forze politiche) ha avuto responsabilità nello s-governo della città ed è una chiarezza che è necessario fare subito da parte di tutti. In un percorso possibile di coalizione nettamente ancorato a questo principio, si dovrebbe (e si potrebbe) vincere per poter realizzare progetti e idee che servano alla Rinascita della Città. “Città giardino” – non è un dettaglio – è denominazione da mantenere: si tratta di renderla tale perché tutto è (cementificata, dalla mobilità immobile e insostenibile di mezzi e persone, desertificata anche culturalmente e socialmente, inospitale, ecc.) tranne che “giardino”; “città dei giardini”, come proposto da Varese 2.0, non mi convince, anche se fotografa la realtà dei tanti giardini privati, mentre quello che ci interessa (così come sicuramente interessa Varese 2.0) è il verde pubblico, l’economia verde, il verde dell’ambiente pubblico, il verde ambiente da coniugare con turismo e cultura. Ne riparleremo.
    Giuseppe Musolino – Un’Altra Storia

  2. Daniele Zanzi il 1 settembre 2015, ore 13:37

    Nessuno minimizza l’importanza del nostro verde pubblico. Verde storico, importante,bellissimo,mantenuto con molte difficolta’ e ristrettezze. Di fatto pero, come ho gia’ abbondantemente documento e scritto, la vera spina dorsale della ” citta’ giardino” e’ costituita dal verde privato, enormemte piu’ esteso , di quello pubblico. Questo e’ patrimonio di tutti perche’di fatto costituisce il nostro paesaggio, che e’ bene di tutti, e contribuisce in modo determinante alla qualita’ della nostra aria. Quindi un bene privato comunalizzato. Si dovrebbero cercare – e 2.0 lo fara’ presto- strumenti efficaci a tutelarlo, incrementarlo e valorizzarlo.questo puo’ essere fatto con una visione, non con dei semplici programmi.questo sara’ possibile solo con il contributo e le idee do tutti i varesini al di là e al di sopra delle appartenze

  3. giuseppemusolinounaltrastoria il 1 settembre 2015, ore 20:17

    Non intendevo affermare (perché non lo penso) che si minimizzasse l’importanza del verde pubblico; d’accordo anche sul considerare il verde privato patrimonio di tutti, ma l’ente comunale deve amministrare, curare, implementare soprattutto quello che è pubblico pur con l’attenzione necessaria al privato, come sostiene Daniele Zanzi. Nessuna minima divergenza, dunque. Resta il problema, da non eludere, su come e, soprattutto, con chi realizzare una visione di città che, sono sicuro, in larghissima parte condivideremmo se ci si confrontasse sul tema: di sicuro niente sarebbe possibile attuare con chi – “accetta nera” e sodali – ha ampiamente dimostrato di…fregarsene. Anche su questo, ovviamente, siamo d’accordo.
    Giuseppe Musolino -Un’Altra Storia

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