Lettere

Gli errori di Renzi

parlamentGiorni fa il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi a proposito della richiesta di arresto del senatore Antonio Azzollini (Ncd) ha affermato che “il Parlamento non è il passacarte della Procura di Trani”.

Un’affermazione che contiene due errori marchiani. 1- la richiesta d’arresto dell’Azzollini è giunta infatti dal Gip del Tribunale di Trani cioè da un giudice “terzo” che ha esaminato gli atti della Procura di Trani e ha deciso autonomamente per la misura cautelare. La decisione fra l’altro è già passata nel frattempo al vaglio dei tre giudici del Tribunale del Riesame di Bari (un’altra sede giudiziaria) chiamato a valutare sulla giustezza della decisione del Gip di Trani. Il Tribunale del Riesame ha confermato la correttezza del provvedimento.

2- il Parlamento ha, in base all’articolo 68 della Costituzione, esattamente il compito che Renzi definisce di “passacarte”. Le Camere infatti non possono né debbono sindacare sulla fondatezza delle esigenze cautelari “per gravi indizi di colpevolezza o pericolo di fuga” che sono esclusiva competenza del giudice ma debbono limitarsi a stabilire se nella conduzione dell’inchiesta ci sia stato il cosiddetto “fumus persecutionis” cioè in questo caso specifico se il Pm, il Gip, i tre giudici del Riesame volevano arrestare il senatore Azzollini perché lo consideravano non un imputato di reati gravissimi fra cui la bancarotta fraudolenta per 500 milioni (che fra l’altro ha mandato in galera un’altra ventina di cittadini) ma “un avversario politico”.

3- Mi è parso di capire che, al contrario, il Presidente-segretario abbia riferito che i senatori della Repubblica chiamati a votare sul provvedimento (peraltro legittimato dal precedente voto a favore della Commissione parlamentare), leggendo le carte, si siano convinti della carenza di prove a sostegno dell’accusa. Ma questo non era il tema su cui dovevano sindacare.

Franco Giannantoni

4 agosto 2015
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Un commento a “Gli errori di Renzi

  1. giovanni dotti il 7 agosto 2015, ore 21:26

    Perfetto e ampiamente condivisibile questo ragionamento. Renzi in questo caso ha compiuto 2 errori: uno di merito, come ben spiega Giannantoni, ed uno politico in termini di credibilità e di consenso.

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