Varese

Varese, La Casa di Paolo lancia servizio per ragazzi delle superiori

scuola1L’associazione La Casa di Paolo Onlus, grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto (bando assistenza sociale 2015), aprirà a settembre “PROGETTO IRIS”, un aiuto pomeridiano pensato per adolescenti in situazione di fragilità.

“La Casa di Paolo Onlus”, (www.lacasadipaolo.org) nata nel 2012 per ricordare Paolo Dal Fior, giovane scomparso in un incidente stradale nel luglio 2009, gestisce un centro-diurno con finalità socio-educative, accogliendo 20-25 minori tra elementari e medie dalle 14.15 alle 18. Numerosi volontari ed educatori qualificati offrono aiuto nello studio e in attività ludico-sportive o laboratoriali, finalizzate a socializzazione e svago. L’obiettivo è favorire il benessere complessivo dei ragazzi, dedicando attenzione a loro e alle loro famiglie.

Da marzo 2015 è attivo lo spazio d’ascolto “Parliamone”, rivolto a persone in difficoltà e/o a genitori in cerca di un supporto educativo. La Casa di Paolo onlus ha aderito alla rete Varese Solidale per sostenere il volontariato nella città di Varese.

“Progetto Iris” nasce dall’idea di ampliare l’offerta educativa ed offrire uno servizio che tenga insieme sia l’aspetto aggregativo (finalizzato al superamento di difficoltà di socializzazione), sia l’elemento di supporto scolastico/aiuto allo studio (finalizzato al miglioramento del rapporto con la scuola), per promuovere il benessere complessivo degli adolescenti, lavorando sul rafforzamento dell’autostima e della fiducia in sé stessi.

Il servizio si rivolge a ragazzi/e iscritti al primo biennio delle scuole superiori, con particolari fragilità dovute a situazioni familiari, socio-economiche, personali, relazionali o legate ad una recente immigrazione, e consiste nella creazione di due piccoli gruppi di 6 ragazzi l’uno, gestiti ognuno da un educatore qualificato. L’accoglienza pomeridiana dei ragazzi sarà quotidiana (dal lunedì al venerdì) per tutta la durata dell’anno scolastico.

Al sostegno allo studio si affiancherà un percorso di riflessione sul tema del rispetto, affrontato attraverso laboratori, cineforum, incontri con esperti, riflessioni, dibattiti, eccetera.

Le attività proposte ai ragazzi sono volte alla promozione dell’inclusione sociale, al contrasto alla dispersione scolastica e alla riflessione sul tema del rispetto e culmineranno con il coinvolgimento dei ragazzi nell’organizzazione di una manifestazione sportiva per cofinanziare il progetto, durante la quale i ragazzi cureranno una mostra fotografica che rappresenti il percorso fatto insieme.

Il progetto cerca di rispondere in modo nuovo alle necessità degli adolescenti, tenendo insieme gli aspetti più importanti della loro esperienza: la socializzazione con i pari e lo sperimentarsi nel contesto scolastico. Solitamente, infatti, le agenzie sportive ed educative che prendono in carico i ragazzi che hanno concluso le scuole medie offrono supporto relativo a un solo aspetto (aggregazione, sport, ripetizioni scolastiche, eccetera), mentre l’adolescente, soprattutto se in temporanea difficoltà, sperimenta se stesso e il suo benessere in maniera più complessiva.

Il servizio si rivolge in prima battuta a situazioni in carico ai servizi sociali del territorio o segnalate dalle scuole, nel caso non si coprano in questo modo i posti disponibili sarà possibile l’iscrizione anche tramite le famiglie.

Il costo mensile del servizio è di 60 euro ma in ogni gruppo sarà riservato un posto a titolo gratuito per venire incontro a situazioni di particolare difficoltà segnalate da enti di assistenza sociale.

3 agosto 2015
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