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Arcisate, Ancora due anni per l’Arcisate-Stabio. Parola del ministro Delrio

Delrio e Maroni ad Arcisate

Delrio e Maroni ad Arcisate

Ripartiranno venerdì prossimo i lavori per quell’opera infinita che è la ferrovia Arcisate-Stabio. Ad assicurare la nuova ripartenza di un’opera che avrebbe dovuto essere pronta per Expo è stato lo stesso ministro delle Infrastrutture del governo Renzi, Graziano Delrio, che ha poi visitato il cantiere.

Nel Comune di Arcisate, ad attendere il ministro, il presidente della Regione, Roberto Maroni, l’ad di Ferrovie dello Stato, Michele Elia, il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, diversi sindaci. Presente una pattuglia compatta di esponenti Pd, i deputati Marantelli, Gadda, Senaldi, oltre al segretario regionale Alfieri.

Un capitolo, quello dell’Arcisate-Stabio, aperto da cinque anni, e che finora ha creato disagi ai cittadini e polemiche, dato che il tratto elvetico dell’infrastruttura è stato già completato. Oltre a tutto, il progetto ha portato ad un aumento di risorse necessarie, che sono passate da 170 a 260 milioni di euro. Ragione principale di ritardi e aumento di spesa il complesso smaltimento dell’arsenico naturale, elemento venuto alla luce nel corso del cantiere.

A due anni – secondo le previsioni – dal taglio del nastro, l’incontro di oggi. Dopo una breve introduzione del sindaco di Arcisate, Angelo Pierobon, un duro intervento di Maria Sole De Medio, presidente comunità montana di Piambello: “Questo è un territorio ferito da questo cantiere, siamo di fronte ad una situazione drammatica”.

L’ad di Ferrovie dello Stato ha rassicurato che “il 45% dei lavori ad oggi è completato e ciò che resta da fare è coperto da un punto di vista finanziario”. Poi Elia ha enunciato il nuovo cronoprogramma: cantieri operativi dal settembre 2015, chiusura dei cantieri nel maggio 2017, attivazione della ferrovia nel dicembre 2017.  Un intervento ripreso dal sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin: “Mancano 790 giorni, ma ricordiamo che un nuovo fallimento significa abbandonare questi territori all’antipolitica e alla sfiducia”. Cavallin attacca: “Abbiamo fatto tutti una figuraccia internazionale. Con lei, signor ministro, è arrivato il tempo di un nuovo inizio, con lei vogliamo crederci”.

E’ stato poi il turno del presidente Gunnar Vincenzi, che ha parlato di “vergogna per il nostro territorio varesino, che davvero non meritava”, e del presidente del Pirellone. “Voglio guardare al futuro – ha detto Roberto Maroni -. Ringrazio il ministro che ci ha messo la faccia, ma conoscendo la sua tenacia, sono convinto che i tempi previsti saranno rispettati”.

Conclusioni del ministro Graziano Delrio, che ha riconosciuto che “la fiducia dei cittadini non va sprecata”. Delrio ha poi sottolineato come per le infrastrutture in Italia “ci sono troppi punti critici, troppi colli di bottiglia”. E poi un inatteso assist a Maroni, di cui ha elogiato “lo stile”: “Stare sui territori, metterci la faccia, prendere impegni e mantenerli”. Infine il ministro renziano parla di Ferrovie dello Stato come di un “partner affidabile”.

3 agosto 2015
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Un commento a “Arcisate, Ancora due anni per l’Arcisate-Stabio. Parola del ministro Delrio

  1. Enrico il 3 agosto 2015, ore 17:29

    Che paese ridicolo…… Siamo Ridicoli, semplicemente Ridicoli.

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