Varese

Varese, Tremate, le streghe sono tornate. Sold out per “Strìa” di Claudia Donadoni

La bella e brava Claudia Donadoni

La bella e brava Claudia Donadoni

Grande serata culturale, quella che si è tenuta ieri sera in un Salone Estense gremitissimo, con pubblico da grandi occasioni, per un evento teatrale di forte impatto. In scena il debutto dello spettacolo “Strìa” di e con la bravissima Claudia Donadoni, che ha presentato il suo ultimo lavoro dedicato alla storia di una donna ignorante e poverissima che, per avere vendicato la morte di un’altra donna, finisce triturata nell’infernale meccanismo dell’Inquisizione. Uno spettacolo – lo diciamo subito – non banale e semplice, ma stratificato e complesso, un mirabile impasto di gramelot dialettale, lingua italiana, suoni e voci.

Ad assistere allo spettacolo della Donadoni, accompagnata con musiche dal vivo da Giovanni Bataloni, un parterre de rois: il sindaco Attilio Fontana, l’assessore Sergio Ghiringhelli, il consigliere provinciale con delega alla Cultura Alberto Tognola, i capigruppo in Provincia Piero Galparoli e Giuseppe Longhin, la consigliera comunale a Varese Luisa Oprandi, peraltro curatrice del bellissimo testo dialettale, una lingua matris di altissimo livello culturale (molto evocatrice del grande Dario Fo). In prima fila era seduto anche l’ex presidente della Provincia Dario Galli. E poi, ancora, in sala erano presenti Giuseppe Redaelli, Ferruccio Zuccaro, Franco Mancuso, Pina De Maria, Paola Della Chiesa, Alberto Lavit, Silvio Monti, Matteo Inzaghi, Nicoletta Romano, Mario Chiodetti e molti altri ancora. Ma soprattutto va registrato un completo sold out, con il pubblico addirittura in piedi lungo i muri e nell’atrio di entrata.

Tutti a seguire, con grande attenzione, la vicenda della contadina Rusina, interpretata dalla Donadoni che, al di là della messa in scena, del testo, della felice alternanza di generi (dalle parole della contadina all’algida prosa della legge) ha confermato di essere una grande interprete, capace di calarsi con mimetismo sconcertante in personaggi assai diversi tra loro. In questo caso la Donadoni ha dato vita ad un credibile personaggio del ’600, ma con la capacità di dare voce al femminile, con una ricchezza di sfumature  davvero eccezionale. Ma la vera idea di fondo – che conferma il tipo di teatro di Claudia Donadoni – è di non affidarsi esclusivamente alla parola, ma di lasciare spazio al linguaggio non verbale del corpo, della natura (rami e alberi in scena), al crepitio del fuoco del rogo, alle voci di un mondo contadino fatto di presenze magiche.

Colonna sonora innovativa, quella composta ed eseguita live da Bataloni, a tratti sperimentale, capace di rimarcare passaggi dell’opera, drammatizzare e alleggerire. Non semplice, certamemte – per fortuna nostra – non didascalica, ma dotata di una sua autonomia creativa.

Un ottimo debutto, dunque, per uno spettacolo che ci auguriamo di potere rivedere ancora altrove.

 

30 luglio 2015
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Un commento a “Varese, Tremate, le streghe sono tornate. Sold out per “Strìa” di Claudia Donadoni

  1. galparoli piero il 31 luglio 2015, ore 07:10

    Un bellissimo spettacolo, una grande interpretazione

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