Varese

Varese, Stazione unica appaltante della Provincia, aderiscono i primi 5 Comuni

La presentazione della Stazione unica appaltante

La presentazione della Stazione unica appaltante

Oggi pomeriggio nell’Ufficio di Presidente di Villa Recalcati sono state sottoscritte le prime convenzioni di adesione alla Stazione Unica Appaltante (Sua) tra Provincia di Varese e i comuni di Daverio, Gorla Minore, Cadegliano, Viggiù, Venegono Inferiore e la Società Partecipata Valmartina. La firma della convenzione ha rappresentato anche l’occasione per presentare alla stampa l’obiettivo concretizzato all’amministrazione guidata dal Presidente Gunnar Vincenzi.

«Con la Stazione Unica appaltante riusciamo a dare ai comuni un supporto tecnico, amministrativo e giuridico molto importante, oltre a garantire ai comuni stessi un risparmio importante in termini economici e di personale. Questo —- ha dichiarato Vincenzi —- è uno degli atti più importanti tra quelli fatti dall’amministrazione che guido e caratterizza fortemente l’azione della nuova provincia come ente di secondo livello al servizio del territorio e degli amministratori».

Il Consigliere di maggioranza Paolo Bertocchi ha invece ricordato come oggi «si compie un percorso condiviso passo dopo passo con funzionari e amministratori locali. Anche per quanto riguarda la Stazione Unica Appaltante, come per altro in molte altre decisioni portate avanti da questa amministrazione, abbiamo avuto moltissimi incontri con i comuni e lavorato in sintonia con le loro richieste ed esigenze. E questo metodo, seppur più faticoso e lungo, deve rappresentare questo modo di operare in qualità di amministratori».

La SUA – Provincia di Varese è un servizio incardinato organicamente e funzionalmente all’interno della Provincia di Varese e con questo servizio ci si pone come punto di riferimento trasparenza e legalità per i comuni del nostro territorio. La Stazione Unica appaltante ha lo scopo di ottimizzare le risorse economiche, finanziarie e umane dei Comuni del territorio e, allo stesso tempo, prevenire e contrastare eventuali tentativi di infiltrazioni malavitose nel delicato settore degli appalti pubblici, grazie anche a intese tra istituzionali quali la Prefettura di Varese, per la definizione delle quali i due enti stanno utilmente operando.

In particolare nell’esercizio delle proprie funzioni di stazione unica appaltante, la SUA-Provincia di Varese, persegue le seguenti finalità:  supporto tecnico-amministrativo ai Comuni della provincia di Varese e supporto tecnico-amministrativo agli enti aderenti;  economicità e convenienza per gli enti aderenti, da perseguire con la razionalizzazione degli acquisti, l’accentramento delle procedure e la messa a disposizione degli enti aderenti di un centro; di competenza e di specializzazione in materia di gestione giuridico-amministrativa delle procedure di individuazione del contraente; par condicio, libera concorrenza, pubblicità e trasparenza, anche attraverso la rintracciabilità delle operazioni di gara mediante l’utilizzo di strumenti informatici, con particolare riferimento al ricorso in via prioritaria di strumenti di e-procurement per la gestione delle procedure di gara on line; leale collaborazione, cooperazione e coordinamento con gli enti aderenti; legalità e rispetto di ogni previsione normativa e all’applicazione della normativa antimafia, anche mediante accordi e intese con la Prefettura, la Guardia di Finanza e altri enti preposti alla vigilanza in materia.

L’ente aderente può delegare alla SUA – Provincia proprie singole procedure di gara previste, in modo particolarmente flessibile, dunque opzionando un livello di delega diversa a secondo delle diverse tipologie di gara e collaborando operativamente con la SUA per la definizione dei parametri di gara, delle tempistiche di gara, ricevendo dalla SUA un supporto completo sotto il profilo giuridico-amministrativo.

Tale servizio consente ai Comuni di continuare ad espletare le proprie procedure di gara, anche dopo i grandi cambiamenti che verranno introdotti a partire dall’1 novembre 2015 e che impediranno ai Comuni non capoluogo di provincia di bandire appalti di servizi, forniture e servizi in proprio, se non avvalendosi di “centrali di committenza”, tra cui la SUA-Provincia di Varese. Tale opportunità è particolarmente strategica per i Comuni, in quanto le alternative proposte dalla legge non esistono nella realtà o non sono ancora operative: le unioni dei Comuni e gli accordi consortili sono una realtà marginale nel territorio della Provincia di Varese e i soggetti aggregatori (il famoso “club dei 35”, costituito appunto da un massimo di 35 grandi centrali di committenza su tutto il territorio nazionale), non sono ancora operativi.

La Provincia di Varese, con il proprio ruolo di stazione unica appaltante, dunque, consente ai Comuni di garantire la continuità di molti servizi al cittadino (refezioni scolastiche, servizi educativi, asili nido, appalto rifiuti… ) e di tutti i servizi strumentali all’operatività del Comune (servizio di tesoreria, servizi assicurativi …) nonché l’espletamento di gare per lavori pubblici (rifacimento strade, edifici scolastici …), altrimenti gravemente compressi dalle limitazioni della norma.

 

29 luglio 2015
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