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Varese, Villa Augusta, parcheggio addio, restauro conservativo al termine

Villa Augusta

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Villa Augusta, stanno terminando i lavori per il restauro conservativo. Questa mattina si è svolto un sopralluogo con l’assessore alla Tutela Ambientale Riccardo Santinon,  il consigliere comunale Giacomo Cosentino il dirigente Marco Roncaglioni e il capo attività Pietro Cardani.  L’intervento sarà concluso entro 10 giorni.

Un intervento che è stato realizzato dopo che fortunatamente è stato messo da parte il controverso progetto di realizzare un parcheggio sotto a  Villa Augusta, progetto che destò perplessità e proteste da parte dei cittadini. Un cambio di marcia si è veridficato. «É un importante lavoro di riqualificazione  - spiega l’assessore Santinon – che sottolinea ancora una volta l’attenzione di questa giunta ai rioni, al verde e alla cittadinanza all’infuori del centro storico. Villa Augusta ha un piccolo ma prezioso parco con due aree gioco, sempre molto frequentato dai residenti, famiglie, bambini e ragazzi».

Gli interventi di sistemazione sono costati 40mila euro (a ribasso d’asta da 49 mila, opere compiute dalla ditta Fratelli Luppi di Induno Olona).

Si stanno ripristinando i vialetti esistenti difformi in più punti; sono state anche sostituite e griglie in acciaio non carrabili con griglie in ghisa sferoidale idonee. Per i viali viene utilizzata una pavimentazione in calcestre naturale di Saltrio, chiara, con uno strato di 8 cm più grossolano e uno strato da due centimetri più sottile,, raccordandolo alle cunette in acciottolato esistenti. Per lo smaltimento dell’acqua sono stati posati nuovi pozzetti perdenti prefabbricati, caditoie in ghisa sferoidale, canalette in calcestruzzo di cemento complete di telaio e caditoie, con la formazione di cunette smaltiacque meteoriche in  acciottolato simili alle esistenti.

Infine il parco si  arricchirà nei prossimi giorni di panchine modello liberty con basamento in ghisa e doghe in legno di rovere. In autunno sarà anche sistemato il campetto da basket. Dopo 30 anni sono stati sistemati e riaperti anche i bagni pubblici. 

Cenni storici sul Parco Augusta - La situazione di deterioramento dei vialetti era particolarmente accentuata. Trattasi di patrimonio storico comunale vincolato ai sensi dell’art. 10 commi 1 e 4  del D.Lgs. 42/2004 –parte seconda Beni culturali (ex . 1089/39). La Villa Augusta fu rea­lizzata nella seconda metà dell’Ottocento, come testimoniato nel Catasto del Lombar­do Veneto del 1873, mentre la realizza­zione del giardino, di impianto informa­le, risalirebbe ai pri­mi del Novecento. Inizialmente di pro­prietà della Signora Augusta Testoni, il complesso fu donato, per lascito testamentario, all’Ospedale di Circolo di Varese e il 30 settembre 1952 fu ceduto alle suore Ausiliatrici del Purgatorio, ordine con sede a Roma. Il 12 dicembre 1968 fu acquistato dal Comune di Varese ed è attualmente sede dell’ASPEM con il parco ufficialmente aperto al pubblico dal 5 aprile 1970. Il parco di Villa Augusta, proposto dalla Commissione Provinciale di Varese per la protezione delle bellezze naturali, fu riconosciuto, con decreto 27/10/1952 del Ministro per la Pubblica  Istruzione, di notevole interesse pubblico perché con la sua ricca vegetazione composta di pregevoli essenze arboree, di alto e basso fusto,  costituisce una nota paesistica di non comune bellezza. Nel parco vi sono viali curvilinei che delimitano varie aiuole di forma irregolare, contornate da roccaglie di ceppo dell’Olona, con aree prative punteggiate da esemplari arborei e arbustivi le cui dimensioni rispec­chiano le diverse epoche di impianto. La villa è in posizione di rilievo rispetto al giardino, che è posto in lieve declivio, dove i diversi livelli sono collegati fra loro da numerose scalinate. La vegetazione è caratterizzata da numerosi alberi maestosi, fra i quali due cedri d’Atlante monumentali (Cedrus atlantica subsp. Libani) contornanti un gazebo in stile ne­oclassico (probabilmente risalenti all’impianto originario), un gruppo di  faggi purpurei, un monumentale esemplare di quercia da sughero, unico esponente di tale specie presente nei parchi comunali. Oltre alle numerose conifere troviamo filari di tigli e di platani nuovi che hanno sostituito degli ippocastani. (Per approfondimenti storici si rimanda alla monografia sul Parco Augusta – Parco comunale di Giubiano tratta dal testo “I giardini della Città Giardino” – Edizioni Lativa dic. 2004 di Paolo Cottini – pag. 281-286).

 

28 luglio 2015
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Un commento a “Varese, Villa Augusta, parcheggio addio, restauro conservativo al termine

  1. ombretta diaferia il 29 luglio 2015, ore 11:29

    cosa non si fa sotto elezioni, anche contraddire ciò per cui han “disturbato” migliaia di cittadini!
    gli amministratori durante il loro mandato non dovrebbero mai uscire sulla stampa e lavorare in silenzio per gli amministrati!

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