Varese

Varese, “Strìa” con Claudia Donadoni, una storia di streghe che ricorda l’oggi

Claudia Donadoni con il magnifico sfondo dei Giardini Estensi

Claudia Donadoni con il magnifico sfondo dei Giardini Estensi

“Strìa” di e con Claudia Donadoni, entra nell’inferno della caccia alle streghe ambientando la vicenda della giovane contadina Rusina in un territorio insubre nel ’600. Un lavoro che, rappresentato in anteprima alla Corte dei Brut di Gavirate, sarà proposto mercoledì 29 luglio, alle ore 21, presso il Salone Estense di Varese, grazie al sostegno di Comune e Fondazione comunitaria del Varesotto.

Questa mattina l’autrice e interprete dello spettacolo, l’ottima Claudia Donadoni, ha spiegato in Comune la complessità dell’iniziativa. A lei si deve la stesura del testo, che poggia su una ricerca documentale e storica per cui è stato ringraziato il professor Fabio Minazzi e l’avvocato Andrea Mascetti.

Il testo prevede diversi livelli di lettura: la storia della giovane contadina accusata di stregoneria, ha sottolineato la Donadoni, “ci riporta all’attualità, ad un presente in cui vediamo ancora fenomeni di intolleranza e persecuzioni verso soggetti deboli e diversi, spesso partendo da pregiudizi”. Ma certamente lo spettacolo propone anche la lettura di una vicenda storica articolata come quella della stregoneria, che anche sul nostro territorio ha fatto le sue vittime.

Lo spettacolo presenta poi una “doppia drammaturgia”, come ha detto la Donadoni, una testuale, che utilizza un “gramelot” dialettale elaborato da Luisa Oprandi, e una musicale, grazie alle composizioni originali di Giovanni Bataloni.

27 luglio 2015
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