Regione

Regione, Scuole paritarie: il Pirellone pronto a misure di sostegno

scuola1Regione Lombardia esprime preoccupazione per la sentenza della Cassazione che prevede il pagamento dell’Ici da parte degli istituti religiosi ad uso scolastico. La Giunta regionale della Lombardia condivide le preoccupazioni espresse in queste ore dal mondo cattolico, in conseguenza delle nuove tasse che potrebbero gravare sul funzionamento degli istituti scolastici religiosi paritari.

“In Regione Lombardia – dichiara l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea – le scuole paritarie rappresentano una percentuale importante del sistema scolastico lombardo dalla scuola dell’infanzia alle scuole superiori. La Regione ha sempre sostenuto il sistema delle scuole paritarie attraverso il buono scuola e, nonostante cio’, non sono pochi gli istituti che hanno chiuso l’attivita’ a causa dell’aggravio di spese di funzionamento e di tasse”.

“Conoscendo e apprezzando il contributo che le scuole paritarie e in particolare quelle religiose hanno sempre dato alla qualita’ del sistema scolastico lombardo – aggiunge Aprea – non staremo fermi di fronte a queste nuove difficolta’”. ”Sta per iniziare – conclude l’assessore Aprea – la fase dell’assestamento di bilancio. Secondo quanto indicato dal presidente Roberto Maroni, valuteremo, nel corso dell’esame del provvedimento e anche nei mesi successivi, l’impatto di questa sentenza per intervenire eventualmente con misure ad hoc per le scuole religiose paritarie del sistema lombardo e scongiurarne la chiusura”.

25 luglio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Regione, Scuole paritarie: il Pirellone pronto a misure di sostegno

  1. frenand il 25 luglio 2015, ore 20:58

    Tutte le attività economiche devono pagare e le scuole si fanno pagare le rette.

  2. Ennio Bertocchi il 11 agosto 2015, ore 12:05

    Definire le scuole paritarie come attività economiche o commerciali, come ha fatto la Cassazione, è semplicemente demenziale; significa non sapere nulla di scuola o di educazione dei nostri figli e anche dimenticare che le scuole paritarie fanno risparmiare allo Stato molti soldi. Ben venga l’intervento della Regione.

  3. giovanni Dotti il 11 agosto 2015, ore 22:32

    Per le scuole “paritarie” lo Stato dovrebbe pagare un quid solo per i figli delle famiglie effettivamente bisognose, che non superino un determinato reddito, così come avviene ( o dovrebbe avvenire) per la tassazione in base al principio costituzionale della progressività delle imposte. Tutti gli altri che ne hanno facoltà economiche se le paghino di tasca propria.

Rispondi

 
 
kaiser jobs