Cantello

Arcisate-Stabio, riprendono i lavori. Ferrovia pronta nel 2017

arcisatestabio“Soddisfazione da parte della Regione per l’impegno assunto dal Governo riguardo alla ripresa dei lavori del collegamento ferroviario transfrontaliero Arcisate-Stabio”, spiega Alessandro Sorte, assessore alla Mobilita’ e alle Infrastrutture di Regione Lombardia durante il  sopralluogo al cantiere della tratta ferroviaria Arcisate-Stabio. Presenti il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, il consigliere Francesca Attilia Brianza, sindaci e rappresentanti del territorio.

“Siamo in attesa della pubblicazione da parte del Cipe, della delibera assunta dal Governo, per dare il via ai lavori conclusivi dopo che il nuovo affidamento e’ stato reso operativo”. Tale affidamento consentira’ la rimozione delle terre con arsenico. Va ricordato che Rfi, titolare dell’appalto, il 16 dicembre scorso, dopo l’annuncio della rescissione del contratto con la ditta appaltatrice ICS Salini, aveva presentato un cronoprogramma che prevedeva entro luglio 2015 la ripresa dei lavori. L’impegno e’ stato mantenuto e la ditta cui e’ stato affidato il nuovo appalto dei lavori, la Salcef, che ha lavorato anche per lo sviluppo della rete ferroviaria regionale con la Saronno-Seregno, dovrebbe avviare i lavori a breve.

Sulla questione dell’arsenico delle terre, Regione Lombardia ha supportato Rfi attraverso Arpa e coi propri uffici per arrivare alla soluzione dei due siti di messa a dimora delle terre stesse: la cava Femar in comune di Viggiu’ e il sito in Comune di Arcisate.

Tra l’altro, proprio Regione Lombardia ha favorito la gestione di questa emergenza tramite un tavolo di monitoraggio con i Comuni ed Rfi, tavolo che si e’ riunito una trentina di volte per affrontare tutte le questioni tecniche e amministrative necessarie a portare avanti l’opera stessa. Questo lavoro ha consentito la predisposizione di un accordo tra Regione, Comuni ed Rfi, per ulteriori opere compensative che saranno realizzate dalla nuova ditta appaltatrice. “Ora - conclude Sorte – siamo in attesa di questo ultimo passaggio da parte del Cipe, per avviare a compimento l’opera. Regione Lombardia ha fatto la sua parte, con una specifica attenzione verso i residenti. L’opera finalmente puo’ essere completata e sara’ pronta nel 2017″.

Come rimarca il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, la data del sopralluogo è simbolica: sei anni esatti dall’avvio del cantiere della linea ferroviaria Arcisate-Stabio (era il 24 luglio del 2009). La richiesta è chiara: che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio (che ha fatto sapere di essere presente il prossimo 3 agosto alle 10.30  nella sala frontalieri del Comune di Arcisate) venga sul territorio con la delibera Cipe che approva il progetto della messa a dimora delle terre dei comuni di Viggiù e di Arcisate. Solo in questo modo l’azienda Salcef (che il 20 luglio ha avuto da RFI l’affidamento per proseguire le lavorazioni) potrà riprendere a pieno regime i lavori delle gallerie. La delibera è di fatto il tassello mancante per far ripartire i lavori in maniera completa. Questo è, in sintesi, l’appello lanciato dal Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, che insieme all’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Alessandro Sorte, al Consigliere regionale Francesca Brianza e alla presenza di molti amministratori locali, ha voluto effettuare un sopralluogo ai cantieri della linea ferroviaria Arcisate-Stabio, nel comune di Cantello (Varese) in prossimità del Viadotto della Bevera.

“Il territorio non può più aspettare e ha bisogno di date certe, nel rispetto di tempi e costi – ha detto Cattaneo -. Oggi constatiamo la ripresa dei lavori e questo è un segnale positivo per tutto il territorio ed è frutto del lavoro di tanti: degli amministratori locali, della Regione, di RFI e anche di Maurizio Lupi. C’è ora una domanda forte e chiara da parte del territorio nei confronti del Ministro Delrio che verrà tra pochi giorni ad Arcisate: l’approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) della delibera, già scritta e che ha bisogno solo dell’atto formale, per risolvere il problema delle terre e rocce da scavo. Questo territorio non può più sopportare incertezze, perché quello che ha sopportato è già troppo. Il nostro sopralluogo vuole testimoniare quanto la Regione Lombardia è vicina al territorio: dopo tre anni di incertezza dei lavori oggi si sta iniziando ad uscire dalla palude. L’obiettivo comune deve essere la messa in esercizio della linea entro il luglio 2017. Vogliamo tornare sulla ferrovia tra due anni esatti, non più all’interno di un cantiere, ma per vedere un’opera finita”.
Interviene infine anche la consigliera regionale Francesca Brianza (Lega Nord): “Finalmente il cantiere è in fase di riallestimento dopo anni di lavori a intermittenza e innumerevoli stop. Si tratta di un’opera che nel tempo si è trasformata in una ferita aperta per il territorio, con i cittadini che giustamente esigono adesso una rapida conclusione. Per Regione Lombardia si tratta di un’opera prioritaria alla quale si è sempre dedicato impegno e interesse, nonostante non si abbiano responsabilità dirette. L’augurio è che davvero si riesca a rispettare il nuovo cronoprogramma che prevede la fine dei lavori per il giugno 2017 e l’attivazione commerciale per dicembre 2017. Ne va della credibilità per tutto il territorio anche nei confronti degli amici ticinesi, i quali da tempo hanno già concluso la loro tratta e guardano con apprensione al di quì del confine”.

 

24 luglio 2015
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