Varese

Varese, Pugno di ferro in città contro i writers. Denunciati 33 graffitari

Da sinistra Palomba, Piatti, Bezzon e Ferrario

Da sinistra Palomba, Piatti, Bezzon e Ferrario

Pugno di ferro del Comune di Varese contro i writers. Una vasta indagine durata circa un anno condotta dalla Polizia locale in collaborazione con le altre Forze dell’ordine e con la Procura varesina ha portato alla denuncia di 28 writers maggiorenni (età massima 26 anni) e di 5 minorenni denunciati al Tribunale dei Minori di Milano. Un’iniziativa che prende di petto una delle ragioni del degrado in città e che produce risultati apprezzabili.

Questa mattina l’operazione anti-graffitari è stata presentata in Comune alla presenza del sostituto procuratore Annalisa Palomba, dell’assessore alla Sicurezza Carlo Piatti, del comandante della Polizia locale Emiliano Bezzon e del Commissario della Polizia locale Matteo Ferrario. Il vertice della Polizia locale ha spiegato come si sia trattato di un’indagine piuttosta insolita, che ha camminato in un mondo, quello dei giovani writers, che spesso resta sommerso dal punto di vista di media ed opinione pubblica, comunica con codici e linguaggi interni ad una comunità, si organizza in crew avversarie e agisce con una logica di conquista del territorio cittadino, imbrattando palazzi pubblici, privati, treni.

Per identificare i 33 writers raggiunti da un avviso di garanzia, come ha sottolineato il comandante Bezzon, “sono stati studiati 5000 tra graffiti e tags (le firme lasciate dai graffitari, ndr.), facendo riferimento a immagini prodotte dai sistemi di videosorveglianza”. Non solo: fondamentale, come fonte, l’articolato mondo dei social media con cui i ragazzi comunicano tra loro, spesso anche vantandosi di avere realizzato uno sgorbio qui o là. Nel lungo lavoro investigativo, sono state anche effettuate cinque perquisizioni domiciliari.

Tra coloro che sono stati denunciati anche alcuni writers che avevano partecipato in passato ad iniziative autorizzate dal Comune per decorare spazi pubblici della città, dalle mura esterne dello stadio di Masnago all’aula Forzinetti. I ragazzi coinvolti nell’indagine rischiano da 3 mesi ad un anno di prigione, ma potrebbero anche essere condannati a ripulire i loro stessi graffiti.

Come ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Carlo Piatti, “siamo sicuri che questa operazione non fermerà questo fenomeno, ma siamo altrettanto certi che un procedimento penale a carico possa costituire una forma di disincentivo nei confronti dei writers”.

FOTO

22 luglio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Varese, Pugno di ferro in città contro i writers. Denunciati 33 graffitari

  1. enrico il 23 luglio 2015, ore 09:01

    Che meraviglia! Mi sembra incredibile pensare che siano riusciti a prenderne 28. Questa gente deturpa la città e qualsiasi spazio pubblico senza curarsi di niente e di nessuno. Certo c’è da distinguere chi fa un pasticcio da chi fa un vero graffito. Cio’ non toglie il fatto che chi usa un muro deve anche preoccuparsi di chi è quel muro. Non penso questo sia una preoccupazione di questa gente. Mi auguro che come lezione li obblighino a pulire superfici imbrattate con una pena ben piu’ lunga del danno!

  2. alberto lavit il 23 luglio 2015, ore 18:28

    per correttezza mettiamoci però anche chi scrive di politica o di sport tra questi imbrattamuri

Rispondi

 
 
kaiser jobs