Varese

Varese, Via all’Emporio della solidarietà, scaffali anti-crisi alla Brunella

Da sinistra, Donnini, Davanzo, Salis e Casale all'Emporio

Da sinistra, Donnini, Davanzo, Salis e Casale all’Emporio

Un’iniziativa che contribuisce alla lotta contro la povertà. E’ questo, in sintesi, il significato dell’Emporio della solidarietà che è stato inaugurato questa mattina presso alcuni locali della Parrocchia della Brunella a Varese. E’ stata benedetta dal vicario episcopale, monsignor Franco Agnesi.

Un piccolo supermercato che presenta alcuni generi alimentari e alcuni prodotti legati alla pulizia personale riservati a chi, in difficoltà momentanea, sarà inviato all’emporio dai centri d’ascolto delle Caritas parrocchiali, che poi continueranno a monitorare la situazione. Coloro che accederanno a questi spazi, aperti per due volte alla settimana, lunedì e venerdì, dalle 15 alle 18, saranno dotati di una tessera ricaricabile: ogni mese potranno utilizzare 150 punti, equivalenti a circa 250 euro, anche se gli organizzatori spiegano che i prodotti dell’emporio hanno prezzi leggermente inferiori a quelli di mercato.

Una realtà che inizia ad operare in una prima fase sperimentale. Come dice monsignor Gilberto Donnini, ex prevosto, “un periodo di rodaggio”. Ed è sempre Donnini che ricorda, al termine della presentazione, come il successo dell’emporio è legato alla volontà di tanti, anche privati, a continuare a sostenere questa iniziativa nel corso del tempo.

Esperienze simili a quella di Varese, rimarca Luciano Gualzetti, vicedirettore della Caritas ambrosiana (al taglio del nastro c’è anche don Roberto Davanzo, direttore della Caritas diocesana), “sono già presenti in trenta diocesi italiane e Varese, in diocesi ambrosiana, arriva seconda, dopo Cesano Boscone”. A caratterizzare l’avvicinamento a queste strutture caritative, continua Gualzetti, “una logica di autonomia e dignità”. Gli fa eco Mario Salis, uno dei responsabili della cooperativa sociale Intrecci (che ha assorbito la vecchia coop Le Querce di Mamre), la realtà che gestirà questo mini-supermercato. Salis sottolinea la “valenza educativa” dell’iniziativa, l’obiettivo di educare al consumo, al rapporto con il denaro. Ma c’è anche realismo in questa iniziativa: se il sistema informatico rileverà consumi sospetti (ad esempio, un numero eccessivo di bottiglie d’olio), la spesa verrà bloccata automaticamente.

Tante le realtà che sostengono la partenza di questa realtà, legata in gran parte all’impegno forte del responsabile provinciale della Caritas e parroco della Brunella, don Marco Casale: Fondazione Cattaneo Babini, Fondazione Ubi, Ubi Banca, Fondazione La Sorgente, Fondazione Monsignor Proserpio, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Varese Soldale, Tigros. Ma anche la Banca d’Italia, con un fondo di circa 5 mila euro, fondo di solidarietà a disposizione di iniziative solidali come quella alla Brunella.

 

 

18 luglio 2015
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