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Varese, Forum Cultura in Provincia, Alberto Lavit: più dialogo, più qualità

Alberto Lavit

Alberto Lavit

Varesereport sta pubblicando una serie di interventi dedicati all’interessante iniziativa organizzata in Provincia di Varese dal consigliere Alberto Tognola. Una serie di incontri che, per la prima volta, dedicano alla cultura e ai suoi protagonisti un giusto spazio, raramente riservato loro dalle amministrazioni locali. Gli interventi che pubblichiamo sono soltanto un contributo alla riflessione e alla discussione. Il presente intervento è a firma di Alberto Lavit, fotografo, animatore dello Spazio di via Uberti, presidente dell’associazione culturale Parentesi. A lui la parola: 

Un forum sulla cultura a Varese, un sogno che finalmente si è realizzato. Erano anni che mancava un momento di incontro tra le realtà presenti in provincia, tra operatori, organizzatori, enti. Proprio in un periodo di crisi finalmente si è deciso di parlare di un settore importante, che dovrebbe condurre ad un rilancio in positivo delle sorti della società. Ci ha pensato Alberto Tognola, consigliere provinciale, a radunare tutti allo stesso tavolo e con caparbietà a dare voce a temi troppo spesso sottovalutati. Un profondo ringraziamento va all’organizzatore e a tutte le persone che hanno deciso di partecipare portando la loro esperienza e dando i loro consigli.

Da quest’interessante incontro sono derivati significativi spunti di riflessione per rilanciare la cultura in città e nel territorio varesino.

Uno dei punti chiave per poter procedere è il dialogo tra le amministrazioni: Comune, Provincia di Varese e Regione Lombardia dovrebbero lavorare insieme. L’assenza dei rappresentanti del Comune nei due giorni di forum è stata a dir poco imbarazzante. La tematica della cultura deve essere affrontata creando sinergie tra “i palazzi” perché, soprattutto a fronte delle limitate possibilità economiche, solo una collaborazione potrebbe portare a dei risultati positivi.

Bisognerebbe investire in progetti condivisi da supportare andando ad attingere dove si può, chiedendo anche il sostegno dei privati.

Fondamentale è l’intervento degli enti pubblici per la comunicazione delle iniziative che richiede una programmazione e un “luogo” dedicato alla diffusione, un sito internet monotematico sarebbe l’ideale per convogliare tutte le proposte culturali.

Gli assessori, i dirigenti, dovrebbero andare a trovare le associazioni, scoprire i loro programmi e portare il loro sostegno.

Inutili sono i continui patrocini concessi a qualsiasi evento che portano lustro solo all’amministrazione senza reali agevolazioni per i promotori.

Varese deve guardare alle sue bellezze, promuoverle e metterle in rete con realtà minori. Pensiamo ad esempio a Villa Panza, punto di interesse internazionale, col quale difficilmente Comune o Provincia collaborano, quando invece dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra città. Allo stesso modo la residenza sul colle di Biumo, e il FAI che la gestisce, dovrebbero essere disponibili a questo dialogo. Si potrebbe pensare ad un percorso pedonale che conduca dal centro alla villa, creando così una piacevole passeggiata, magari inserendo delle sculture lungo la strada. Bisognerebbe pensare anche ad un parcheggio adeguato per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni su piazzale Litta.

Al fine di mantenere vivo l’interesse per le proposte culturali bisognerebbe riuscire a raggiungere sempre più persone. Coinvolgere i cittadini lavorando direttamente sulla città, si possono fare festival di strada e mostre open air in modo che chiunque possa partecipare. Educare alla cultura andando incontro alle necessità del singolo, uscendo dai luoghi convenzionali e abbellendo così anche le vie di Varese. Sarebbe interessante conservare le opere collocate in città per recuperare l’antico splendore che abbiamo perso nel tempo.

Ci auguriamo che il forum organizzato a Villa Recalcati non sia un esempio isolato ma che i momenti di confronto siano sempre più frequenti e che i contributi validi proposti possano essere realizzati al più presto.

Per altre idee in materia rimando al libro LA VARESE CHE VORREI dove 80 varesini, da me interpellati, hanno contribuito anche su questa tematica.

Alberto Lavit

presidente Associazione Culturale Parentesi e titolare Spazio Lavit

15 luglio 2015
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