Cunardo

Cunardo, Vola alto il Festival Internazionale del Folklore dei Tencitt

Un momento dell'esibizione del gruppo argentino

Un momento dell’esibizione del gruppo argentino

N0n poteva esserci celebrazione più bella dei trent’anni del Festival Internazionale del Folklore organizzato, a Cunardo, dal gruppo folk “I Tencitt”. Una serata affollata, quella di ieri, presso la Baita del Fondista, con esibizioni molto suggestive, una vera passione da parte di organizzatori e amministratori, uno stand gastronomico di qualità e con prezzi davvero abbordabili. Insomma una serata che potrebbe essere presa come punto di riferimento per programmazioni estive da parte di diverse amministrazioni locali del nostro territorio. Qui il folk è di casa, con tradizioni e territorio, ma senza chiusure localistiche e “piccole patrie”.

A presentare la serata e i vari gruppi internazionali che si sono susseguiti, applauditissimi dal folto pubblico presente, Angelo Morisi, che non ha perso occasione per sottolineare i sentimenti di fraternità e amicizia tra i popoli che ispira la filosofia del festival. Un festival che, arrivato al suo trentesimo anno, è in grado di “tenere il palco” per due weekend successivi con ben sei gruppi che si esibiscono e una “chicca” proposta a festival concluso: le “Storie dei cortili” con i mitici Legnanesi, sabato 25 luglio, alle ore 21, al Parco Formentano di Cunardo.

Ma torniamo a ieri sera e alle musiche e alle danze dal mondo. Tutto è partito con la celebrazione delle nazioni ospiti, con saluti e inni. Poi lo spettacolo è partito con l’esibizione del gruppo folk ungherese “Béri Balogh Adam”. La tradizione popolare ungherese è stata affidata a musicisti che hanno suonato live e da un gruppo di ballo di decine di elementi, che hanno comunicato allegria e spensieratezza, merci rare di questi tempi. Cunardo, in occasione di Expo, si è associata all’Ungheria, e dunque la partecipazione del gruppo assumeva un significato particolare.

E’ stato poi il turno del gruppo folk egiziano “Port Said Troupe”, anche in questo caso supportato dagli ottimi musicisti, che hanno utilizzato strumenti tradizionali come il Semsemia e il Tabla. Una serie di balli che hanno proposto le attività legate al mare e al porto. Ma ha suscitato una vera stranding ovation l’esibizione di chiusura, con un ballerino che, ruotando su se stesso e indossando vesti circolari, ha dato vita ad una coreografia bella e colorata.

Chiusura infine che sarebbe stata parecchio apprezzata dallo scrittore Borges. Il corpo di ballo folk “Estàmpas Argentinas”, accompagnato dal gruppo musicale “José Luis Tortone y su Comjunto”, ha dato modo di apprezzare una sensuale ed elegante Milonga, portata in scena da ballerine di grande fascino e dai movimenti perfetti. Ma dopo le atmosfere di Buenos Aires, è stata la volta del Candombe, altro ballo di grande fascino, e della danza maschile Malambo. Finale applauditissimo con tanto di gauchos e bandiere sul palco.

La serata, che proseguirà nel prossimo weekend con tre gruppi provenienti dal Molise, dalla Moldavia e dal Kenia, si è conclusa con il Canto dell’Amicizia. Sul palco, accanto all’assessore e consigliere provinciale Paolo Bertocchi, il nuovo presidente dei Tencitt, Mirko Barili, che ha raccolto il testimone del glorioso gruppo folk dalle mani da Angelo Morisi, fondatore e per trenta cinque anni presidente del gruppo. A lui un magnifico poncho argentino in dono.

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13 luglio 2015
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Un commento a “Cunardo, Vola alto il Festival Internazionale del Folklore dei Tencitt

  1. ombretta diaferia il 13 luglio 2015, ore 10:05

    proprio ciò che considero cultura: una vita quotidiana che attrae a sé quelle di tutto il mondo in un processo di scambio ed accrescimento.
    Trentaquattro i paesi che in questi trent’anni anni di attività hanno portato a Cunardo (non a Varese!) la cultura del globoterracqueo.
    e se due anni fa fremevo per l’arrivo del gruppo malgascio “Sagotro” (che ha ben annacquato i miei occhietti per ragioni personali), quest’anno attendo con vera trepidazione, e sempre per motivi “affettivi”, la rappresentanza italiana che è stata affidata al gruppo di Riccia… ricorda molto Cunardo quella piccola comunità di migliaia di abitanti attivi e certosini nella loro cultura quotidiana!
    Pensar c’è ancora qualcuno che dice che il Molise non esista.
    Forse solo perché non sa neppure dove si trovi “Rìcce” o perché non guarda oltre l’orizzonte! Figurarsi se scoprisse che è sede di una scuola musicale che per tutta l’area del Fortore è occasione di crescita musicale e culturale.
    (forse ora dovrei spiegar cosa sia il Fortore, ma è meglio scoprirlo sabato prossimo a Cunardo, il cui sindaco è un vero Tencitt!).

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