Daverio

Daverio, “Convergenza frattale”, l’arte ungherese alla Palazzina della Cultura

La Palazzina della Cultura a Daverio

La Palazzina della Cultura a Daverio

La mostra di arte concreta contemporanea ungherese dal titolo “Convergenza frattale” si aprirà presso la Palazzina della Cultura, via Verdi, a Daverio, dall’11 luglio al 9 agosto. Curatrice della mosra è Viola Farkas, storico dell’arte.

Presenti all’inaugurazione gli artisti e il Console Generale di Ungheria. La mostra ha il patrocinio del Comune di Daverio, della provincia di Varese e di Expo. Vernissage sabato 11 luglio alle ore 17.30.

Espongono loro opere Bálint BARÁTH, grafico, Szabolcs BÁTORFI, pittore, Péter BOTOS, scultore, vetrista, Tibor BUDAHELYI, scultore, Zoltán FÁBIÁN, pittore, István HALMI-HORVÁTH, pittore, Zoltán SZLABEY, grafico, pittore. Tutti artisti legati all’arte concreta, geometrica che è il punto comune del loro modo d’esprimersi.

Perciò hanno formato un – possiamo dire – gruppo non soltanto per questa mostra, che è la prima, ma anche per collegarsi e lavorare insieme nel futuro.

La poetica della formazione è basata sul fatto che l’arte moderna ungherese ha forti legami con l’avanguardia classica geometrica. Si deve ricordare ad esempio che nel movimento Bauhaus gli artisti ungheresi come László Moholy-Nagy, Marcel Breuer, Farkas Molnár, Alfréd Forbáth ecc. erano grandemente rappresentati. Ma anche si deve citare l’attivismo, movimento creato da Lajos Kassák o anche il gruppo De Stijl con Vilmos Huszár. Per questi fatti possiamo dire che un segmento dell’arte contemporanea ungherese continua questa tradizione nel XXI secolo.

Gli artisti in mostra a Daverio indicano una punto di convergenza dell’arte concreta ungherese d’oggi. Anche perché sono artisti della prima generazione e anche della nuova. Le opere (pitture, statue, bassorilievi, oggetti in vetro , grafica al computer…) spaziano in quasi tutti i modi d’espressione del genere tradizionale e moderno.

8 luglio 2015
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