Varese

Varese, Altolà di Forza Italia e Udc al Carroccio: più lealtà oppure liberi tutti

Da sinistra Imperatore, Taldone, Galparoli, Pedroni, Riganti

Da sinistra Imperatore, Taldone, Galparoli, Pedroni, Riganti

Forza Italia e Udc mettono i punti sulle “i” in una conferenza stampa a Varese per quanto riguarda i rapporti con il Carroccio, storico alleato, in vista delle amministrative del prossimo anno, che vedranno coinvolti i principali centri del Varesotto, Varese, Busto Arsizio e Gallarate. Una tematica che viene introdotta dal capogruppo di Liberi per la Provincia, Piero Galparoli.

Lo fanno con le parole di Marcello Pedroni (responsabile enti locali di Forza Italia a livello provinciale), che reagisce all’affermazione del segretario provinciale leghista Matteo Bianchi sulla supremazia leghista nel centrodestra: “Nei rapporti con la Lega spesso non c’è reciprocità, non c’è lealtà. Oggi è necessario chiarire questi rapporti”. Continua Pedroni: “Con Matteo Bianchi, segretario leghista provinciale, i rapporti sono stati sempre molto corretti, ma non accade dovunque. La lealtà significa un reciproco atteggiamento di correttezza”. Se tale atteggiamento non ci sarà? “Chiediamo di fare un’alleanza con primarie che riguardino il centrodestra e facciano individuare i candidati in vista delle prossime amministrative. Aspettiamo una risposta dalla Lega, che continua però a non arrivare. Se la cosa è impossibile, ognuno andrà per la sua strada”. Non solo: “E’ difficile non pensare al Pd, in questo caso, dato che Renzi spesso cerca di realizzare le riforme che proponeva Berlusconi. E’ chiaro l’attenzione del premier ad un’area moderata, che è da sempre anche la nostra”.

Gli fa eco il consigliere provinciale forzista Giuseppe Taldone: “L’alleanza con la Lega può reggere senza però subalternità, un principio che sta alla base di qualsiasi futura collaborazione con il Carroccio”. Taldone si sofferma poi sulla questione del “buco di bilancio” da 50 milioni in Provincia per attaccare Ncd: “Un atteggiamento particolare, quello di Ncd, che pur avendo governato in passato, oggi è critico, anche se un personaggio importante come Bottini (ex assessore provinciale, ndr.) ha preso le distanze dal partito su questa questione”. Taldone poi sottolinea che è necessaria una commissione d’inchiesta sul “buco”, perchè sarebbe un luogo inadeguato la commissione bilancio.

Spiega le ragioni della Commissione d’inchiesta anche il consigliere provinciale Udc, Ennio Imperatore: “Vigliamo approfondire la questione in maniera dovuta, anche per togliere qualsiasi timore ai tanti dipendenti provinciali preoccupati. Non possiamo accettare che tutto si esaurisca con le comunicazioni del presidente come avvenuto, una modalità che taglia i tempi degli interventi in Aula”. Per Imperatore “la maggioranza in Provincia dovrebbe essere favorevole a fare chiarezza sui bilanci”, con una commissione “la cui presidenza deve essere attribuita alla minoranza”.

Infine sta al consigliere provinciale Marco Riganti chiarire il punto di vista delle minoranze sul rendiconto di gestione del 2014, che presto arriverà in Aula, dopo essere stato sottoposto all’esame dei revisori dei conti. Riganti ha esaminato il documento, la spesa corrente, i residui attivi e passivi, entrate e uscite, e ha rilevato una serie di scelte che non sempre appaiono coerenti e comprensibili.

 

 

 

 

6 luglio 2015
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