Varese

Varese, Al Forum della Provincia una svolta: la cultura non è più Cenerentola

Folto pubblico al Forum

Folto pubblico al Forum

La cultura sta di casa alla Provincia di Varese? E’ Villa Recalcati la prima istituzione a comprendere che la cultura non è la Cenerentola della politica, ma uno strumento di rilancio e di possibile rinascita? Pare di sì, ad assistere al primo Forum della Cultura che si è svolto, questa mattina, in una gremita sala della sede della Provincia. Diciamo la parola che si pensa e non si dice: veri e propri Stati generali della cultura che finora nessuno aveva avuto il coraggio (o la temerarietà) di organizzare.

Ci è voluto Alberto Tognola, sindaco di Daverio, esponente Sel, consigliere con la delega alla Cultura, oltre che artista lui stesso. Alcune scarne paginette per lanciare l’evento e una risposta clamorosa: oltre cento le associazioni e le istituzioni che hanno aderito, con oltre trenta realtà che si sono iscritte per intervenire. Al punto che Tognola ha dovuto programmare una “seconda puntata” per giovedì prossimo 9 luglio alle ore 9.30.

Clamoroso davvero: la cultura, da tutti considerata la Cenerentola dei bilanci comunali, diventa tema che attira tanti operatori, amministratori, artisti, organizzatori di eventi. Tra le istituzioni, brillava per la sua assenza il Comune di Varese.

Introducendo l’incontro il consigliere Tognola ha chiarito come l’appuntamento di oggi fosse “un punto di riflessione” con “un parterre molto qualificato”, e concludendo le sue parole con una citazione dalle Georgiche di Virgilio (pessima lettura, tuttavia, senza metrica). Dopo di lui sono intervenuti due sindaci. Prima Giovanni Resteghini (Bisuschio) che ha affacciato un interessante concetto riguardo alla cultura: ha ipotizzato una “stazione unica appaltante”, in grado di individuare risorse capaci di sostenere progetti culturali. Poi Paolo Mazzucchelli (Cairate), che ha rimproverato gli attuali amministratori della Provincia di tenere ferma la fondazione costituita per gestire il Monastero di Cairate.

Si è dunque entrati nel confronto, che ha visto l’intervento di Adriano Gallina, coordinatore di Convergenze, nuova realtà presentata da Gallina come esemplare, in grado di superare – con un’azione sinergica – orti e orticelli di chi produce cultura. Interessante intervento anche del professor Giacomo Buonanno, presidente Maga di Gallarate, che ha rimarcato la necessità di finanziare “progetti di qualità”, capaci di “confrontarsi con il contesto europeo, non localistici”. Così Andrea Mascetti, rappresentante della Fondazione Cariplo, ha ribadito l’importanza di “sostenere grandi interventi, evitando finanziamenti a pioggia”.

L’impressione complessiva è che, al di là del valore e dei limiti del Forum (grande attenzione alle strategie adeguate a realtà medio-grandi, da cui rischiano di restare però escluse le tantissime realtà piccole e piccolissime), un punto di svolta si è visto. Ora è necessario continuare.

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3 luglio 2015
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