Varese

Varese, Isolino Virginia, M5S: no a pontili pedonali, sì al passaggio leonardesco

IsolinoDopo mesi di attesa il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, tramite il sottosegretario Borletti Dell’Acqua, risponde, “tra virgolette”, all’interrogazione del Deputato Cosimo Petraroli (M5S) riguardo allo stato di degrado dell’Isolino Virginia, situato sul Lago di Varese, causato dai processi di eutrofizzazione delle acque e dai rifiuti ivi abbandonati.

Abbiamo chiesto – dichiara Petraroli – quali fossero i tempi di ultimazione dei lavori concernenti l’area archeologica presente sull’Isolino e quali fondi statali fossero stati stanziati per eseguire i lavori di scavo. Dalla risposta del sottosegretario, piuttosto evasiva e che non entra nel merito dei quesiti posti, non si fa altro che descrivere lo stato delle cose peraltro già note ai cittadini di Varese.

Quanto alle problematiche riguardanti l’eutrofizzazione delle acque, il sottosegretario dichiara apertamente il fallimento del progetto sperimentale phoslock, tentato nel 2009 dalla Provincia di Varese con la collaborazione dell’Osservatorio del lago di Varese, che non ha ottenuto i risultati sperati tanto da spingere gli esperti a concentrarsi nello studio di altre soluzioni che possano risolvere, si spera definitivamente, il fenomeno dell’eutrofizzazione.

Per quanto riguarda il collegamento all’isola, a detta della sottosegretaria, non è possibile realizzare pontili pedonali in quanto, secondo la sovrintendenza ai beni archeologici e la sovrintendenza ai beni paesaggistici, vista la fragilità dell’Isolino, è sconsigliabile realizzare il passaggio pedonale per l’impossibilità di garantire il servizio di guardiania ma anche per non togliere il fascino di un approdo via acqua, che ora lascia a desiderare.

Mentre vedremmo con maggior favore, oltre al ripristino del traghettamento dal pontile di Biandronno, anche l’idea lanciata da alcuni cittadini di un passaggio Leonardesco, una piattaforma galleggiante su barche con ausilio di una fune di acciaio fissa ai due capi-sponde come il traghetto sul fiume Adda a Imbersago, naturalmente con un motore di servizio in caso di emergenza da ipotizzare nel punto meno “impegnativo”, con ancoraggi che, non intacchino il suolo archeo-protetto. Inoltre l’aggiunta di passerelle per percorrere il canneto/torbiera sulla riva di Biandronno per immergersi nell’Oasi naturale lacustre, con punti di osservazione mimetizzati, medesimo sistema sull’Isola per salvaguardare il terreno-protetto.

Per permettere l’accesso anche ai disabili, con codesto sistema potrebbero muoversi dai pontili al Bar/Ristoro, al Museo e oltre. Invece come già evidenziato nell’interrogazione, il servizio minimo è stato ampliato per i soli mesi estivi rendendo l’Isolotto difficilmente raggiungibile nei mesi invernali. 

Per quanto riguarda la ristorazione come da Bando la proprietà ha assegnato il Sito Archeologico alla Coop. Gulliver di Varese per la gestione di custodia e che si accolli le spese di ristrutturazione e messa a norma del Bar/Ristoro Museale, essendo su terreno Archeologico-Museo a cielo aperto.

Tutti i proclami giornalistici fatti dai vari politici Varesini, che si erano ripromessi di presentare come “fiore all’occhiello” della Provincia di Varese, l’Isola Virginia “Isolino” per EXPO2015, a tutt’oggi 01 luglio 2015 – ISOLA VIRGINIA è inaccessibili a tutti… CHAPEAU.

Attraverso il gruppo movimento 5 stelle di Varese – prosegue il deputato penta stellato, di concerto con il consigliere comunale Cammarata e l’arch. Steidl, candidato sindaco – verificheremo che la gestione del compendio, comprendente il ristorante-bar, la custodia dell’Isolino e la manutenzione ordinaria dello stesso avvenga nel rispetto della legge e del contratto in corso di predisposizione da parte del Comune.

( qui di seguito il link con la risposta completa del Ministero : http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/08397&ramo=CAMERA&leg=17 )

1 luglio 2015
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