Varese

Varese, Il sindacato scende in piazza nella Giornata del Rifugiato

stranieriI sindacati  Cgil Varese – Cisl dei Laghi — Uil Varese intervengono sul problema dei profughi e lanciano la manifestazione nazionale in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

Il 20 giugno di ogni anno si celebra la GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO, la ricorrenza si riveste ancor più di significato quest’anno, per la preoccupante situazione dell’emergenza immigrazione che investe in modo pesante il nostro paese, per l’arrivo costante di immigati sulle nostre coste, che vengono poi avviati nelle varie Regioni.

Siamo favorevolmente colpiti dall’atteggiamento di molti cittadini, in particolare quelli della metropoli milanese, ma non solo, che affollano la Centrale per portare aiuti di ogni tipo ai migranti che stazionano lì – quasi in un eccesso di generosità e solidanetà ci dimostrano che sono ancora molti a credere che l’ accoglienza è un diritto che va garantito a tutti gli esseri umani uomini e donne.

Cosi come è importante rivolgerc un plauso a tutti i sindaci, numerosi anche nella nostra provincia, che rispondendo anche alle sollecitazioni del Prefetto, si sono resi disponibili ad accogliere i profughi mettendo a disposizione proprie strutture al fine di garantire loro una dignitosa collocazione, nonostante le strumentali e pesanti minacce del governatore della Lombardia, che paventa di togliere le risorse ai comuni che accoglieranno i profughi.

Ci auguriamo che la provincia di Varese continui ad essere un territorio accogliente, multi etnico e solidale, lo dimostra il lavoro che in tema di immigrazione si sta sviluppando sul territorio e che vede coinvolti istituzioni, associazioni e parti sociali in tema di accoglienza.

Purtroppo, si sta puntualmente verificando, quanto avevamo già espresso con viva preoccupazione l’anno scorso al termine dell’operazione Mare Nostrum, stiamo di nuovo assistendo alla crescita esponenziale del numero dei motti e dei dispersi nel Mediterraneo, dall’inizio del 2015 nel Mediteraneo sono morti già più di 1700 persone.

Ancora una volta c’è da vergognarsi ma in primis lo deve fare l’Europa.

Gli ultimi episodi che stanno avvenendo in questi giorni a Ventimiglia sono gravissimi, la Francia ha chiuso le frontiere ai migranti, siamo di fronte ad un atto di imperio del Governo francese che si rifiuta di accettare il sistema di quote avanzato dalla Commissione UE.

E’ indispensabile che l’Europa dia una risposta di solidarietà a questa tragica situazione.

Anche perché le quote di ingresso di cui si sta discutendo in questi giomi a partire dalla proposta della commissione Europea sono solo, ancora una volta, una soluzione tampone e di emergenza di fronte ad un problema che va affrontato, a parer nostro, con un cambiamento radicale di pensiero sul tema immigrazione:

Il fenomeno innuigrazioneé storico, è attuale e coinvolge l’umanità intera. II trattato di Dublino che regola le politiche europee di asilo va modificato, al fine di rendere possibile la richiesta di asilo in qualsiasi Stato europeo e non solo quello di approdo.

Si deve rendere possibile un corridoio umanitarto con l’obiettivo di evitare il ripetersi di altre tragedie e rafforzare i salvataggi. Diventa pertanto urgente anche a Varese aprire un confronto sui temi dell’accoglienza, di cui ci faremo promotori, sia nei luoghi di lavoro che sul territorio.

Per fermare la strage di migranti i sindacati invitano a partecipare alla Manifestazione Nazionale di Roma del 20 giugno 2015.

18 giugno 2015
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