Varese

Varese, “Clandestini”, il Carroccio chiede un Consiglio straordinario

Il segretario Pinti insieme a Roberto Maroni

Il segretario Pinti insieme a Roberto Maroni

Un consiglio comunale straordinario sul tema dell’accoglienza dei clandestini. E’ questa la proposta formalizzata ieri in segreteria generale dai consiglieri comunali del Carroccio di Varese, con l’aggiunta di Alessio Nicoletti del Movimento Libero, oltre a Cosentino e Galparoli di Forza Italia.

Ora la parola spetta alla conferenza dei capigruppo che si riunirà a breve per decidere la data, ma la Lega Nord non perde tempo a dar fuoco alle polveri.

“Un consiglio comunale più che straordinario, direi necessario”, dichiara Giulio Moroni, capogruppo dei lombardi in consiglio comunale, che prosegue sottolineando come “la presa di posizione di Maroni sulla questione richiedenti asilo dovrebbe essere supportata da tutti i Comuni della Lombardia”.

“E’ una questione di democrazia – puntualizza Moroni – non solo discutere, ma anche decidere sul tema dell’accoglienza nei luoghi dove ci sono i rappresentanti eletti dal popolo, non nelle segrete stanze dei funzionari di Stato.”

“Varese non sarà complice di questi mercanti di uomini”, dichiara il segretario del Carroccio Marco Pinti che, dopo aver ricordato come “proprio grazie all’opposizione dei leghisti in giunta sia stato sventata l’apertura di un nuovo centro per richiedenti asilo nella villa Mater Dei”, rilancia la battaglia leghista contro lo smistamento dei clandestini nei territori.  Una mobilitazione iniziata con il gazebo di sabato scorso, quando sono state raccolte centinaia di adesioni alla campagna “Chiedo asilo anch’io” con la compilazione dei moduli nei quali si sancisce la simbolica rinuncia alla cittadinanza italiana per ottenere gli stessi privilegi dei richiedenti asilo ospitati nelle strutture alberghiere per una spesa di 35 euro al giorno.

“Ogni modulo compilato – dichiara il segretario della Lega varesina Pinti – rappresenta un grido d’aiuto di chi, spesso nato e cresciuto nella nostra città, si sente abbandonato a sé stesso da uno Stato ladro e scafista.”

Nel mese di giugno, Pinti rilancia quattro nuovi appuntamenti: “Il primo è Pontida questa domenica dove sul pratone ci saranno migliaia di persone, da Nord a Sud, che manifesteranno per il rispetto delle  nostre frontiere”, a seguire il segretario annuncia “altri gazebo nelle piazze varesine e un incontro pubblico proprio con Roberto Maroni a cui saranno consegnati tutti le richieste di asilo politico raccolte dai cittadini italiani che si sentono discriminati a casa loro.”

18 giugno 2015
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