Varese

Varese, Le “buone pratiche” Coinger in un convegno a Villa Recalcati

Un momento del convegno di Villa Recalcati

Un momento del convegno di Villa Recalcati

“Trasporto e conferimento dei rifiuti, dal problema alla soluzione”: questo il tema del convegno ospitato oggi a Villa Recalcati e promosso da Coinger, per approfondire gli aspetti normativi e operativi in materia, con particolare riferimento alle utenze non domestiche. Un tema di rilevanza fondamentale, perché in provincia di Varese sono 3mila le imprese iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, comprendendo anche quelle iscritte nella Sezione Speciale, e spesso, specialmente le piccole medie imprese, molte delle quali artigianali, si trovano ad affrontare normative e specifiche nuove, oltre che in continua evoluzione.

Ogni anno sono oltre 5mila i MUD presentati presso la Camera di Commercio di Varese, circa 10mila i formulari annualmente vidimati dall’ente, numeri “snocciolati” da Anna Deligios, funzionario della Camera di Commercio, che fa con essi notare «l’importanza di fermarsi a riflettere sul tema».

Un convegno dunque che diventa occasione «per fare il punto su una questione ben più ampia, cioè la gestione stessa dei rifiuti», fa notare il presidente della Commissione Ambiente Regione Lombardia, Luca Marsico. Che prosegue: «la provincia di Varese è seconda, in Lombardia, solo a Cremona in punto di raccolta differenziata. Veleggia abbondantemente verso il 65%, che, tenuto conto della media nazionale testata attorno al 30%, fa capire quanta eccellenza ci sia. Dunque da un lato un sistema omogeneo di raccolta differenziata, dall’altro una diminuzione pro-capite della stessa, ci permettono oggi di fare una politica ambientale differente rispetto a dieci anni fa, e di guardare soprattutto al processo di dismissione degli impianti vetusti».

Merito dei sindaci, che hanno permesso l’attivazione di “buone pratiche” amministrative in tal senso, e merito soprattutto dei cittadini, specie in realtà come Coinger, prima Consorzio e, dal 2013, società pubblica partecipata da 25 Comuni dell’area centro-meridionale della provincia, in tutto 100mila abitanti serviti, 50mila utenze, 11milioni di prese annue con una soglia di disfunzioni di sole 2mila, ed un livello di raccolta differenziata che tocca il 75%.

Un risultato decisamente importante- commenta Fabrizio Taricco, amministratore unico di Coinger- che ci colloca in una classifica di Legambiente al sedicesimo posto nella graduatoria nazionale. Ma non vogliamo fermarci qui. Il nostro obiettivo è infatti l’introduzione di una tariffa puntuale, ispirata al principio del chi più produce più paga, che ci consentirà una riduzione dei costi nel giro di un paio d’anni. Ad oggi il nostro costo è di 85 euro per abitante, uno tra i più bassi della provincia, che potrà dunque essere ulteriormente ridotto solo con l’applicazione della tariffa puntuale e una conseguente riduzione del peso del sacco viola».

E se per Coinger l’obiettivo ambizioso è quello di puntare all’80% di raccolta differenziata, a Varese , grazie alle campagne di sensibilizzazione intraprese, «nello spazio di due anni e mezzo siamo passati dal 47% al 62,5% di raccolta differenziata, che è un ottimo risultato, tenendo conto che da un punto di vista percentuale subiamo presenza sul territorio di molti centri commerciali », ha detto il sindaco Attilio Fontana. Che prosegue: «è importante affrontare questi temi in modo non più ideologico. Finalmente si parla di cose concrete, ma bisogna ancora superare qualche “tabù” culturale nella popolazione». E richiama infine all’accordo sottoscritto col Conai rispetto al quale, dice, «come Anci ero contrario, ritenendolo penalizzante nei confronti delle nostre amministrazioni. Purtroppo Anci ha voluto mettere fine al braccio di ferro, accettando una situazione buona, ma non ottima come ci meritavamo».

Quanto alle tematiche del convegno, due i principali interventi. Paolo Pipere, responsabile Servizio Ambiente e Ecosostenibilità presso Camera di Commercio di Milano e segretario nazionale AssIEA, ha dettagliato le modalità di iscrizione all’Albo dei gestori ambientali e il corretto trasferimento dei rifiuti, non prima di aver precisato che i centri di raccolta sono da intendersi «non più come impianti ma come strumenti», prima di soffermarsi a dettagliare le tipologie di rifiuti conferibili, con particolare riferimento alle utenze non domestiche, i cui rifiuti pericolosi assolutamente non possono essere assimilati agli urbani e quindi ivi conferiti, mentre per quelli potenzialmente assimilabili bisognerà anche valutare i criteri di assimilazione stabiliti dai singoli Comuni.

Da lui il richiamo alla «necessità di intervenire con urgenza per superare certe difficoltà», quali per esempio la possibilità, per le aziende, di conferire rifiuti non pericolosi senza formulario, ma con mezzi aziendali debitamente iscritti all’apposita categoria dell’Albo nazionale gestori ambientali, ad oggi solo in modo occasionale a saltuario, non eccedente i 30 Kg o 30 litri per volta, per un massimo di 4 volte e non più di 100 Kg.« Quantitativi irrisori per un’azienda», fa notare Pipere. E sul capitolo “mancato rispetto delle disposizioni di legge” si è espresso invece Claudio Comolli, della Polizia Provinciale di Varese, che ha dettagliato tutte le possibili sanzioni.

Nel caso dei privati si va dai 300 ai 3000 euro di multa, che raddoppiano in caso di rifiuti pericolosi, nel caso di aziende, enti, imprenditori, professionisti, la sanzione diventa penale. E «per le violazioni amministrative in materia ambientale ciascuno è responsabile della propria azione o omissione, cosciente o volontaria», ha precisato Comolli.

Giorgio Ginelli presidente dell’assemblea dei soci Coinger ma anche “padrone di casa”, quale Vicepresidente della Provincia, ha quindi concluso il convegno da lui moderato ritenendolo «un importante momento di riflessione su situazioni in cui i Comuni svolgono un ruolo fondamentale».

13 giugno 2015
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