Varese

Varese, Emergenza abitativa, Casa Pound protesta e il Carroccio interviene

Marco Pinti insieme a Maroni a Varese

Marco Pinti insieme a Maroni a Varese

Manifestazione ieri di Casa Pound Varese davanti agli uffici Aler per chiedere una correzione di rotta sull’emergenza abitativa. Uno striscione, tra fumogeni tricolori, diceva: “Case popolari: prima gli italiani”. “I numeri delle assegnazioni per l’anno 2015 – spiega il movimento in una nota – sono inequivocabili: nelle prime settanta posizioni, il 65% delle famiglie sono straniere, a fronte di una popolazione straniera che si attesta intorno al 14% sul territorio comunale”.

Dice il vertice di Casa Pound: “Accettare questi numeri come una naturale conseguenza di situazioni di disagio economico è semplicemente fuori dal mondo. Da mesi seguiamo e sosteniamo famiglie italiane in stato di grave necessità, ci sono madri single disoccupate con quattro figli minori a carico che nemmeno si avvicinano alla graduatoria per poter ottenere un alloggio. Ci domandiamo dunque quali siano le caratteristiche che fanno si che su 100 famiglie 65 siano straniere”. “Con questa azione – spiega ancora CasaPound – avanziamo una proposta: il Sindaco Fontana, che in passato si è dimostrato sensibile al problema, si faccia ambasciatore presso la Regione di una proposta di legge per innalzare sensibilmente i punti in graduatoria per i cittadini residenti stabilmente sul territorio regionale da almeno 15 anni”.

Oggi rispomde all’appello di Casa Pound il segretario cittadino della Lega Nord, Marco Pinti. La Lega Nord Varese dà seguito alla protesta di Casapound davanti agli uffici dell’Aler. “I numeri sono numeri” dichiara il segretario del Carroccio varesino, Marco Pinti, che evidenzia come “la corsa per un alloggio popolare rappresenti perfettamente la guerra tra poveri che fa comodo solo al Governo.”

“Una guerra che gli italiani stanno evidentemente perdendo, se il 65% delle case va a cittadini stranieri”. “Occorre agire su due fronti – aggiunge Pinti – quello culturale e quello normativo.” “E’ necessario in primis che tutti gli italiani in difficoltà mandino la loro domanda, ad oggi molti non lo fanno tanto per orgoglio, quanto perché privi di fiducia nei confronti delle stituzioni.” “Come biasimarli?” prosegue il segretario leghista che invoca “una nuova legge per disciplinare le assegnazioni delle case popolari che tenga conto del criterio di cittadinanza nello stabilire le priorità di assegnazione.” “Un provvedimento del genere, che può venire solo con legge nazionale, dovrebbe essere il primo di un prossimo Governo a guida Salvini”.

5 giugno 2015
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