Varese

Il segretario regionale Pd Alfieri: a Varese primarie di coalizione aperte ai civici

Il segretario regionale Alessandro Alfieri

Il segretario regionale Pd Alessandro Alfieri

All’indomani delle elezioni amministrative e in vista delle amministrative del prossimo anno, Alessandro Alfieri, varesino, consigliere regionale e segretario regionale del Pd interviene in una conferenza stampa presso la sede del Pd provinciale di Varese.

“Il 14 giugno – dice Alfieri -, a ballottaggi conclusi, confronteremo la cartina del 2010 e del 2015 per vedere come è cambiata la situazione nei Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti, chi ha vinto e chi ha perso”. Alfieri si dichiara fiducioso sul risultato positivo del centrosinistra a Lecco e Mantova, così come per la sfida che interessa, nel Varesotto, Somma Lombardo e Saronno. “I cittadini ci penseranno bene prima di affidare i loro Comuni a Salvini: come dice il cardinale Scola, con il rancore non si costruisce il futuro”.

Il segretario regionale volge poi lo sguardo alla primavera del prossimo anno, quando le elezioni amministrative si terranno nei Comuni maggiori del Varesotto, a partire dal capoluogo. Alfieri, in proposito. è perentorio: “La ricetta per vincere è chiara: primarie di coalizione del centrosinistra aperte ai movimenti civici, un progetto civico che può battere il centrodestra a trazione leghista”.

“Stupore” quello espresso da Alfieri circa le ultime vicende varesine. “Mi ha stupito come sia stata gestita a Varese la vicenda di Daniele Marantelli. Non vorrei che passasse il messaggio che sia tagliato fuori proprio chi, in questi anni, abbia ottenuto consensi e possa mostrare un forte radicamento: penso a Marantelli, ma anche a Luisa Oprandi e Stefano Tosi”. “Non si può decidere il futuro della città – incalza Alfieri – in tre-quattro persone. Occore generosità e un progetto partecipato”.

Infine un auspicio che Alfieri (“sono segretario regionale, ma anche un iscritto al Pd cittadino di Varese” puntualizza) pronuncia rivolgendosi a Marantelli: “Sbaglia a tirarsi indietro. Spieghi il suo progetto alla città e si misuri nelle primarie a viso aperto”.

 

4 giugno 2015
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