Varese

Varese, Il Pd Civati contro demolizione gradinata. “Inutile fra qualche mese”

Il consigliere comunale Pd Andrea Civati

Il consigliere comunale Pd Andrea Civati

Annunciato il progetto di temporanea riconfigurazione del piano di Piazza Repubblica: l’intervento dal costo stimato di 128.500 euro (l’asta stabilirà l’importo definitivo) prevede la demolizione solamente della gradinata dalla parte del Centro Commerciale, nonché la realizzazione di una rampa di collegamento tra la piazza e l’area del monumento ai caduti.

Questo progetto viene dopo i lavori di consolidamento della facciata della Caserma Garibaldi, il cui costo dell’appalto è stato di 237.000 euro: lavori oggi sospesi a causa della scoperta di cavità sotto l’edificio.

Su questo progetto, annunciato da molti mesi, interviene in maniera critica il consigliere del PD Andrea Civati: “I bandi per la nuova Piazza Repubblica hanno avviato il percorso che porterà ad un progetto complessivo di riqualificazione del comparto. L’area verrà completamente ripensata: non ha nessun senso spendere ora ulteriori soldi pubblici sulla Piazza che fra poco tempo sarà oggetto di intervento organico”.

L’accusa del consigliere democratico è che gli interventi effettuati ora sulla Piazza saranno rivisti con il progetto complessivo della nuova Piazza Repubblica. “L’amministrazione comunale ha l’esigenza di porre una pezza all’immobilismo di questi anni che ha ridotto la Caserma ad un rudere e ha abbandonato la piazza al degrado. - accusa Civati -. Non è giusto che per fare questo vengano spesi i soldi dei cittadini per interventi che saranno inutili fra qualche mese”.

Per questo Civati ha chiesto la convocazione della Commissione Urbanistica per comprendere quali saranno gli effetti di questi interventi sul complessivo progetto di riqualificazione.

 

3 giugno 2015
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7 commenti a “Varese, Il Pd Civati contro demolizione gradinata. “Inutile fra qualche mese”

  1. Raffaele Nurra il 3 giugno 2015, ore 19:19

    difficile dare torto al Consigliere Civati

  2. giovanni dotti il 3 giugno 2015, ore 21:19

    Finalmente, anche su pressione dell’opinione pubblica, si comincia a ragionare. Ma non basta, chi ha votato a favore di questo vergognoso “masterplan” dovrà rimangiarselo e recitare il mea culpa. E poi che bisogno c’era di fare tutto così in fretta e male, sopratutto da parte dei partiti d’opposizione?

  3. martino pirone il 3 giugno 2015, ore 22:22

    Caro Andrea, peccato che ti sei mosso un po’ in ritardo su questa faccenda !

  4. Rocco Cordì il 4 giugno 2015, ore 09:07

    Penso che, in questa come in altre occasioni, sia sempre cosa buona e giusta indicare “politici” e “partiti di opposizione” facendo nomi e cognomi, perchè generalizzazioni oltre ad essere ingenerose non aiutano a capire. Sul Masterplan come su tutta la vicenda della ex-caserma i giudizi critici di Sinistra Ecologia Libertà sono stati espressi con chiarezza e in tempi non sospetti.

  5. alberto lavit il 4 giugno 2015, ore 09:25

    concordo con la proposta di Civati. L’assetto della piazza va eventualmente toccato dopo e solo dopo che si conoscerà il progetto definitivo. Inutile spendere soldi pubblici inutilmente. Si facciano le cose con senso per favore !
    ( Aggiungo qui, pur sapendo che è fuori tema, che se le scritte pubblicitarie sui vetri delle Corti venissero tolte, tutta la piazza ne guadagnerebbe. Ci deve essere una commissione che giudica in tal senso e vieta le brutture offerte da LONGONI e WALL STREET INSTITUTE. Le cito a memoria e forse ne dimentico altre.) Grazie
    Alberto Lavit

  6. enrico il 4 giugno 2015, ore 13:26

    Ma chi è quella mente geniale che vuole buttare 128.000 euro sapendo che tra un po’ sarà rifatta tutta la piazza?? Ma possibile che questi non ci arrivano? Oppure hanno qualche interesse?? Ha ragione Civati.

  7. Andrea Civati il 8 giugno 2015, ore 10:16

    Cari Martino e Giovanni, si tratta di due aspetti distinti. Un conto è il progetto di riqualificazione della Piazza, un conto è l’investimento nell’abbattimento dei gradoni, inutile e dannoso.
    Sul progetto di riqualificazione il discorso è molto complesso e articolato. Sono convinto che la riqualificazione sia necessaria e che questo progetto sia perfettibile.
    Ma non sono così drastico nel voler buttare tutta al macero.

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