Varese

Varese, Festa della Repubblica con onorificenze e Fanfara dell’Arma

Deposizione della corona al Monumento dei Caduti

Deposizione della corona al Monumento dei Caduti

Sotto l’attenta regia del prefetto Giorgio Zanzi, a Varese è stata celebrata la Festa della Repubblica, una cerimonia sobria e partecipata che ha rilanciato i valori della democrazia e della libertà. Una festa di popolo, come ha dimostrato la folta partecipazione di varesini al breve concerto tenuto in piazza Monte Grappa dalla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia.

Un concerto che ha proposto la Fedelissima, marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri, e l’Inno di Mameli, che autorità, vertici delle Forze dell’ordine e cittadini hanno cantato unendosi ai militari dell’Arma.

La cerimonia è iniziata con l’alzabandiera in piazza Repubblica, seguita dalla deposizione di una corona ai piedi del Monumento ai Caduti del Butti. Poi tutti i partecipanti si sono spostati nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, dove ha preso la parola il Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, che ha dato lettura del messaggio del Capo dello Stato, che faceva esplicito riferimento alla “accoglienza dei migranti”, tenendo insieme “le ragioni della sicurezza e della solidarietà”. Il Prefetto, alla fine della lettura, ha assicurato “l’impegno della Prefettura di Varese sia nelle funzioni ordinarie, che nell’assolvere i nuovi compiti”. Il Prefetto ha dato quindi la parola al professor Antonio Orecchia, ordinario di storia contemporanea all’Insubria, che ha tenuto una bella “lectio” sulla storia della Repubblica molto applaudita.

Ma certamente il momento più intenso e commuovente è stato il conferimento di onorificenze al “Merito della Repubblica Italiana” e delle medaglie d’oro al deportati ed internati nei lager nazisti.

Per quanto riguarda le onorificenze “Al merito della Repubblica italiana” sono andate al commendatore Ing. Daniele Romiti, ai vertici di Agusta Westland e Alenia Aermacchi, al colonnello Vittorio Lazzarotto, detenuto in campi tedeschi, amministratore delle Officine Milanesi Costruzioni Idrotermomeccaniche, presidente di Assoarma, che raggruppa tutte le Associazioni d’Arma provinciali, al cavaliere Mariano Tadiello, esponente dell’Avis comunale di Carnago, al cavaliere Emanuela Tamborini, dipendente della Ragioneria Territoriale dello Stato di Varese. Medaglie d’oro, invece, ad Ambrogio Borsani, che morì in un campo di concentramento tedesco, ad Antonio Croci, partigiano e poi catturato e deportato, e a Giuliano Nicolini, deceduto per le botte ricevute il 6 aprile 1945 nello Straflager KZ di Unterluss. 

Infine, in piazza Monte Grappa, la Fanfara dei Carabinieri, con l’inno di Mameli cantato dai tanti varesini che si sono stretti attorno ai rappresentanti dell’Arma.

 

 

 

2 giugno 2015
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