Politica

Elezioni regionali, Cinque regioni vanno al Pd e due al centrodestra

schedaAlla fine le elezioni regionali hanno visto il Pd che ha mantenuto la guida delle Marche, della Puglia e della Toscana. Resta Pd anche l’Umbria: nelle Marche il candidato del centrosinistra Luca Ceriscioli supera quota 40% delle preferenze, seguito dal grillino Gianni Maggi; grande successo Pd in Toscana con il governatore uscente Enrico Rossi oltre il 40% necessario ad assicurarsi la vittoria al primo turno; in  Puglia il Pd Michele Emiliano viaggia intorno al 47%.

Clamoroso, invece, il risultato in Veneto, regione che resta nelle mani della Lega salviniana. Il presidente uscente Luca Zaia riconquista la regione superando il 50 per cento. Lontanissima la candidata del Pd Alessandra Moretti (23%).

Il centrosinistra strappa la Campania al centrodestra, con il successo di De Luca, una vittoria debole, nonostante il 40%, considerate le conseguenze della legge Severino che andranno considerate nei prossimi giorni.

La vera sconfitta è avvenuta in Liguria, dove lo strappo a sinistra ha consentito al centrodestra del berlusconiano Giovanni Toti di vincere.  Toti ottiene il 34 per cento; la renziana Raffaella Paita si ferma intorno al 28%; Alice Salvatore, Movimento 5 Stelle, sfiora il 25 per cento.

Nel complesso – secondo le ultime proiezioni dell’Istituto Piepoli – il Pd è il primo partito con il 23,7%; secondo è il M5s con il 18%, terzo la Lega al 12,5%. Forza italia è al 10,7%, Fratelli d’Italia al 4,2%, Area popolare al 3,5%.

Per quanto riguarda l’affluenza al voto si ferma al 52,2 per cento dei votanti, un partito grande e solido che conferma la distanza degli italiani dalla politica.

1 giugno 2015
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