Varese

Varese, Festa della Repubblica del 2 giugno. Ecco tutte le onorificenze

Una cerimonia del 2 giugno a Varese

Una cerimonia del 2 giugno a Varese

Si celebra anche a Varese il 69° Anniversario della proclamazione della Repubblica italiana il 2 giugno 2015 con un programma ricco di appuntamenti a cui sono invitati tutti i citttadini di Varese.

Si parte alle ore 10,15, a Varese, in Piazza della Repubblica con la Cerimonia dell’alzabandiera e la Deposizione delle corone al monumento ai Caduti.

Alle ore 10,30, presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, intervento del Prof. Antonio Maria Orecchia, Professore di storia contemporanea presso l’Università degli Studi dell’Insubria, su “L’Italia dalla liberazione alla Repubblica”, consegna Onorificenze al «Merito della Repubblica Italiana» e consegna Medaglie d’Onore ai deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Questo è il programma delle iniziative organizzate dalla Prefettura di Varese in collaborazione con il Comune di Varese per celebrare il 69° Anniversario della proclamazione della Repubblica. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” concesse dal Presidente della Repubblica il 27 dicembre 2014 a benemeriti cittadini residenti in provincia di Varese che hanno favorito il progresso civile e culturale della collettività, il dialogo e la coesione sociale, l’associazionismo e la solidarietà, il volontariato, la tutela del territorio e delle civiltà locali.

COMMENDATORE ING. DANIELE ROMITI

Nato a Genova, residente a Sesto Calende, laureato in ingegneria aerospaziale, nel 1984 viene assunto dall’allora Agusta spa e fin da subito per le sue brillanti capacità viene coinvolto nella realizzazione dei programmi di punta dell’azienda. La preparazione, la genialità e l’incondizionato impegno evidenziano l’Ing. Romiti all’interno della Società Agusta come uno dei migliori talenti su cui investire. In breve tempo assume incarichi di sempre maggior livello e responsabilità fio a diventare nel 2007 vice Presidente Operations di Agusta Westland. Nel 2009 l’Ing. Romiti interrompe il suo rapporto con Agusta per trasferirsi in Alenia Aermacchi ove viene nominato Direttore Generale. Nel 2011 rientra in Agusta Westland, società di cui nel 2012 raggiunge il vertice divenendo Amministratore Delegato.  L’Ing. Romiti ha assunto la guida di Agusta Westland Spa in un periodo difficile per le vicende del Gruppo ed ha fornito altissima prova di capacità manageriali, traghettando l’azienda fuori da situazioni delicate. L’Ing. Romiti, oltre a dimostrarsi manager di alto profilo alla testa di una delle più importanti e prestigiose aziende italiane, in assoluto la più importante della provincia di Varese, è molto apprezzato anche nella comunità ove vive, dimostrandosi sempre discreto, attento e disponibile ai bisogni degli altri e rappresentando un positivissimo esempio per la collettività.

UFFICIALE COL. VITTORIO LAZZAROTTO

Nato a Milano e residente a Varese nel 1939 ha dovuto interrompere gli studi universitari perché chiamato alle armi. Inviato sul fronte occidentale in Montenegro con il grado di Tenente, nel 1943 fu catturato in Albania e dopo aver scontato la prigionia in diversi campi di concentramento tedeschi solo il 20 settembre 1945 è rimpatriato sotto la protezione della Croce Rossa Elvetica. Per gli atti di valore ha ricevuto due Croci al Merito di Guerra ed il Diploma d’Onore di Combattente per la Libertà. Le sue brillanti capacità gli hanno consentito immediatamente dopo la guerra di assumere importanti incarichi dirigenziali in alcune grandi aziende. Dal 1953 al 1980 è stato Amministratore delle Officine Milanesi Costruzioni Idrotermomeccaniche. Il Col. Lazzarotto si è impegnato non solo nella sua professione ma anche sul fronte sociale dedicandosi con sensibilità e generosità all’aiuto di giovani in difficoltà. Attento alla conservazione del patrimonio culturale, ha finanziato il restauro di numerose opere d’arte. Dal 1941 è socio dell’UNUCI – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di cui è stato Presidente della Sezione di Varese ed ora Presidente Emerito. E’ anche Presidente di ASSOARMA, l’organismo che raggruppa tutte le Associazioni d’Arma provinciali.

CAVALIERE SIG. MARIANO TADIELLO

Nato e residente a Castronno, diplomato elettricista, installatore elettromeccanico, grazie alla passione per il campo di attività in cui si è specializzato, il Sig. Tadiello ha acquisito sempre maggiori e più rilevanti competenze professionali lavorando in importanti aziende del territorio di cui ha assunto la piena responsabilità nel settore della manutenzione della apparecchiature elettriche. Il Sig. Tadiello si è particolarmente distinto anche per il suo impegno sociale quale componente dell’AVIS Comunale di Carnago, all’interno della quale è considerato un socio di riferimento ed un chiaro esempio per tutti coloro che si accostano al mondo del volontariato ed in particolare alla meritoria attività di donazione del sangue.

CAVALIERE SIG.RA EMANUELA TAMBORINI

Nata a Varese e residente a Cantello, è dipendente della Ragioneria Territoriale dello Stato di Varese. Ha sempre dimostrato di possedere ottime capacità organizzative ed autorevolezza per le quali ha saputo guadagnarsi fiducia e stima da superiori e colleghi. Nelle riorganizzazioni che l’ufficio ha subito, si è sempre evidenziata come elemento trainante ampiamente disponibile al cambiamento, costituendo esempio per gli altri dipendenti dell’ufficio. Pur responsabilmente ed intensamente impegnata nella sua professione e come si può bene immaginare occupata anche nell’amorevole cura della sua famiglia che conta tre figli, la Sig.ra Tamborini è sempre stata molto attiva anche nel contesto sociale del suo territorio, svolgendo compiti di revisore e collaboratore presso istituzioni scolastiche e comitati locali della Croce Rossa. Oltre tutto ciò si dedica anche nell’ambito della propria Parrocchia ad iniziative culturali a favore di ragazzi ed anziani. Le Medaglie d’Onore costituiscono un simbolico risarcimento morale che lo Stato Italiano con legge del 2006 ha inteso attribuire ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

Nell’ultima sessione di conferimento di tale onorificenza, sono stati individuati in provincia di Varese 3 destinatari, non più tra noi, per i quali la medaglia verrà consegnata ai familiari.

Medaglia d’onore a BORSANI Ambrogio

Il Sig. Ambrogio BORSANI, nato a Uboldo nel 1907, militare in servizio, deportato in Germania l’8 settembre 1943 presso un campo di concentramento, ove purtroppo perse la vita. Non si hanno notizie precise sulla sua vicenda ed anche i familiari più stretti nel periodo della sua prigionia hanno ricevuto soltanto sommarie comunicazioni. Possiamo solo immaginare i sacrifici e patimenti subiti e sottolineare come, essendo deceduto il 20 aprile 1945, solo per pochissimi giorni non possa essere stato liberato dagli Alleati.

Medaglia d’onore a CROCI Antonio

Il Sig. Antonio CROCI, nato a Ispra nel 1915, Ufficiale in servizio sul fronte Iugoslavo, dopo l’8 settembre 1943 i suoi principi e liberali lo indussero ad entrare a far parte della Divisione Partigiana Garibaldi. Combattè i nazifascisti fino al 31 marzo 1944 quanto, catturato dagli Ustascia fu deportato in Germania ed internato nel campo di concentramento di Wietzendorf ove fu condannato a morte. Evitò l’esecuzione perché malato di tifo. La sorte con Antonio Croci fu più benevola che con il sig. Borsani che abbiamo prima ricordato, perché riuscì a sopravvivere fino all’8 maggio 1945 quando fu liberato dagli americani. Rientrato nella vita civile, essendo laureato in Economia e Commercio svolse poi in modo molto apprezzato la professione di agente di cambio.

Medaglia d’onore a NICOLINI Giuliano

Il Sig. Giuliano NICOLINI, nato a Stresa nel 1913, perito agrario enotecnico, nel 1942 fu inviato come Tenente di Fanteria nei Balcani ove venne promosso sul campo al grado di Capitano. Dopo l’8 settembre 1943 si rifiutò di collaborare con i Tedeschi e venne conseguentemente deportato in Germania. Percorse la via crucis dell’internamento in vari campi di concentramento fino ad arrivare a Wietzendorf. Con gesto di solidarietà umana ed eroismo nel 1944 si offrì volontario insieme ad altri internati per sottrarre alcuni compagni dalla fucilazione. Indispettiti da tale gesto gli aguzzini del campo sostituirono la fucilazione con vessazioni e torture.

Giuliano Nicolini non è mai tornato dalla prigionia ma è deceduto per le botte ricevute il 6 aprile 1945 nello Straflager KZ di Unterluss. Gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valore Militare ed è stato onorato come Martire per la Libertà.

 

30 maggio 2015
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