Varese

Varese, Artexpo a Masnago. Morandini: grandi progetti contro la “città triste”

L'inytervento di Morandini a Masnago. Accanto a lui Fontana, Longhini e Ceriani

L’intervento di Morandini a Masnago. Accanto a lui Fontana, Longhini e Ceriani

Un vernissage affollato, quello che ieri sera ha visto il taglio del nastro della mostra “Artexpo. 42 artisti al Castello di Masnago”. Una rassegna organizzata dall’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese che ha offerto un contributo significativo, sul piano dell’arte, alle tematiche al centro della Esposizione Universale in corso a Milano su “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Al primo piano del Castello – sede dei Civici Musei dove sono in corso alcuni interventi di manutenzione, e che presto accoglierà l’assessore alle Culture del Pirellone, Cristina Cappellini -, le sale presentano una selezione di lavori realizzati con varie tecniche dagli artisti varesini.

All’inaugurazione di ieri è intervenuto un folto pubblico, che ha ascoltato con attenzione gli interventi introduttivi dell’assessore alla Cultura del Comune, Simone Longhini, e del sindaco di Varese, Attilio Fontana (presente anche il conservatore Cassinelli). “Pensavo fosse difficile trasformare in un’opera d’arte un concetto particolare come quello di Expo – ha detto il primo cittadino -, E invece ho notato lavori di grande livello. Bene: penso che occorra portare avanti questa collaborazione, positiva per la nostra città e il nostro territorio”.

Gli elementi della mostra sono stati richiamati dal critico Ettore Ceriani, curatore della rassegna. Poi è intervenuto il presidente onorario dell’Associazione, il popolare designer Marcello Morandini, che ha colto l’occasione per un’interessante riflessione sulla città. “Varese merita di avere un respiro internazionale – ha detto Morandini al Castello -. Mentre a volte le forze della cultura, dell’arte, dell’informazione non vengono coinvolte. Dunque bisogna avere più coraggio per fare in città grandi progetti”. Il tema della città è fondamentale, ha continuato Morandini, “così come resta decisivo riuscire, con la cultura, ad incidere nella città”. “Sarebbe bello vedere opere d’arte in grado di trasformare una città che, con i graffiti che si vedono sui muri, appare triste. Occorre mettere in campo grandi progetti in grado di rilanciarla”.

Un intervento, quello di Morandini, che non ha mancato di creare riflessioni e dibattito. Dopo gli interventi introduttivi i presenti hanno potuto visitare la mostra. Tante le opere di grande interesse, tra le quali quelle di Giovanni La Rosa, Sandro Sardella, lo stesso Morandini (con un’immagine dedicata agli “orti urbani”), la sempre brava Irene Cornacchia, Piero Cicoli e tanti altri. La mostra si potrà visitare fino al 23 agosto.

30 maggio 2015
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