Varese

Varese, Allarme opposizioni in Provincia: maggioranza “svende” Villa Bassetti

Una seduta del Consiglio provinciale

Una seduta del Consiglio provinciale

Con un comunicato dal titolo inequivocabile “Provincia in svendita”, il capogruppo di Liberi per la Provincia, Piero Galparoli, e quello della Lega Nord, Giuseppe Longhin, hanno preso la parola sull’alienazione di beni di proprietà della Provincia di Varese. Si parla di Villa Bassetti a Leggiuno e della Palazzina ex Apt all’Ippodromo di Varese.

I due capigruppo sottolineano che la maggioranza ha deciso di “svendere le proprietà immobiliari. Esempio emblematico è quello villa Bassetti di Leggiuno, la stessa acquistata dalla precedente amministrazione per evitare speculazioni edilizie in prossimità dell’Eremo di Santa Caterina, in vendita per 1.600.000 euro (come da documenti allegati al consiglio provinciale del 29 p.v.). Importante è dire che il totale eventualmente incassato dalla provincia dalle vendite non supera i 5,5 milioni di euro, un’inezia. Oltre agli immobili in vendita si è pensato bene anche di cedere gratuitamente ad un fondo del ministero le caserme dei vigili del fuoco e dei carabinieri, totale cessione 11 milioni. Conti alla mano l’operazione è fortemente in perdita e non se ne comprendono i benefici”.

Continuano Galparoli e Longhin: “Tutto questo è per noi inaccettabile, un ente di secondo livello non rappresentativo dei cittadini non può arrogarsi il diritto di svendere il patrimonio immobiliare della provincia senza tra l’altro coinvolgere la conferenza dei sindaci. 10 persone che decidono per 900.000, questa è la “democrazia” del Partito Democratico. I ventidue milioni di tagli effettuati dal governo Renzi per il solo 2015 hanno messo in ginocchio la provincia e costretto a queste inutili operazioni immobiliari che non portano a nulla se non ad un ulteriore impoverimento del territorio”.

“Un altro punto all’ordine del giorno del consiglio provinciale di domani – insistono i consiglieri di Liberi per la Provincia e Lega – è la rinegoziazione dei mutui, operazione “messa sulla carta” da questa maggioranza senza aver approvato né il bilancio consuntivo 2014 né il bilancio preventivo 2015, come è possibile pensare di indebit are ulteriormente i nostri figli, ultima rata il 31 dicembre 2044, senza avere sotto controllo nemmeno i conti di spesa? Programmazione rappresentata bene dalla chiusura dell’agenzia del turismo nell’anno di Expo, per questa maggioranza forse la sagra dell’asparago ha più risalto e importanza di un evento internazionale”.

Concludono: “Pretendiamo da una amministrazione provinciale una difesa totale del territorio e dei cittadini, chiediamo di ritirare tutti i punti all’ordine del giorno nel consiglio provinciale di domani (29 maggio ndr) tranne il punto relativo allo Statuto, che condividiamo e voteremo, altrimenti saremo costretti a disertare il consiglio provinciale. Non vogliamo e non saremo complici della svendita della Provincia”.

28 maggio 2015
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