Varese

Varese, Part-time fa inserire giovani in azienda. Accordo Univa-Pirellone

 

Accordo siglato all'Univa

Accordo siglato all’Univa

Il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, e il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Giovanni Brugnoli, hanno firmato, questo pomeriggio, un accordo per l’attivazione di un progetto in materia di ponte generazionale. L’intesa rende così pienamente operativo sul territorio varesino un Programma che permetterà di sostenere la solidarietà generazionale tra lavoratori attraverso una riduzione dell’orario di lavoro degli addetti vicino all’età pensionabile e la contemporanea assunzione di un giovane.

L’accordo prevede l’inserimento dei giovani nell’industria locale attraverso percorsi che, da una parte, accompagnino gli addetti più anziani alla pensione e, dall’altra, agevolino il trasferimento di competenze tra i più esperti e i ragazzi. Senza disperdere, anzi valorizzando il patrimonio di conoscenza all’interno delle aziende. Sono questi gli obiettivi del Programma “Ponte Generazionale”.

I lavoratori e le lavoratrici a cui manchino non più di 48 mesi al conseguimento dei diritti alla pensione  potranno optare – in accordo con l’azienda e sulla base di una reciproca volontà – per la trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in un contratto part-time, con una riduzione oraria che può arrivare fino ad massimo del 70% rispetto al full-time. Allo stesso tempo l’azienda si impegnerà ad inserire dei giovani tra i 18 e i 29 anni con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato in una quantità che permetta di raggiungere, durante questo percorso, un saldo occupazionale positivo. 

La riduzione dell’orario di lavoro non inciderà sul futuro valore della pensione. I contributi mancanti a causa della riduzione dell’orario di lavoro verranno versati per intero da Regione Lombardia.

“Da una parte combattere la disoccupazione giovanile che in provincia di Varese è arrivata a toccare la soglia del 39,1%. Dall’altra, valorizzare le risorse umane attraverso la canalizzazione del patrimonio di conoscenze ed esperienze presenti nelle aziende, verso un percorso di trasferimento di competenze professionali tra diverse generazioni di lavoratori. Questi i motivi che ci hanno spinto a firmare questo accordo con Regione Lombardia per dare vita sul nostro territorio al Programma Ponte Generazionale”. Così il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Giovanni Brugnoli, ha commentato la sigla dell’intesa, aggiungendo che “l’innalzamento dei requisiti pensionistici operato con le ultime riforme ha prolungato la permanenza dei lavoratori più anziani nelle aziende, generando quindi una ulteriore difficoltà nell’inserimento di nuove leve che si va ad aggiungere alla già pressante crisi economica e occupazionale. Attraverso questo accordo viene predisposto uno strumento che è, invece, in grado, grazie alle risorse messe a disposizione da Regione Lombardia, di incentivare l’ingresso dei giovani nelle imprese del territorio e favorire, allo stesso tempo, la progressiva e speculare uscita dei lavoratori che stanno per acquisire il diritto alla pensione. Risorse preziose che, in questo modo, potranno affiancare i ragazzi in una crescita di competenze con una sorta di solidarietà intergenerazionale che concilia le rispettive esigenze lavorative. È così che si difende il prezioso patrimonio manifatturiero varesino: tutelando e trasmettendo da una generazione all’altra quel know-how tecnico e culturale, alla base di ogni impresa di successo”.

 
“In Lombardia affianchiamo politiche tradizionali a politiche innovative per il lavoro”, ha spiegato il Presidente della Regione, Roberto Maroni. “Per quanto riguarda le prime, che stanno funzionando bene, attraverso la ‘Dote Unica Lavoro’ abbiamo attivato oltre 60.000 lavoratori dal 2013, mentre con ‘Garanzia Giovani’ 18.000 ragazzi sono stati presi in carico dalle imprese con un investimento regionale di 52 milioni. Fra le misure innovative c’è il ‘Ponte generazionale’ che portiamo oggi a Varese, un’iniziativa che stiamo diffondendo su tutto il territorio regionale attraverso la firma di Protocolli con l’obiettivo di sostenere i giovani che cercano lavoro attraverso percorsi di inserimento nell’industria locale, accompagnando i lavoratori più anziani alla pensione e allo stesso tempo agevolando il trasferimento di competenze. Si tratta di una misura che testimonia la grande capacità che Regione Lombardia ha di creare strumenti efficaci per dare risposte alle esigenze dei cittadini e che sta dando risultati concreti, ottenendo l’adesione delle imprese e anche dei sindacati”.

27 maggio 2015
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