Varese

Varese, “MiserAbili” da standing ovation quelli dei ragazzi dell’Anaconda

Scena di massa dei MiserAbili

Scena di massa dei MiserAbili

A tre anni dalla strepitosa Divina Commedia di Dante, ieri sera sono giunti sul palco del Teatro Apollonio di Varese “I MiserAbili” di Victor Hugo, risultato di un intenso laboratorio teatrale condotto dalla stupenda Luisa Oneto con i ragazzi delle cooperative sociali L’Anaconda, Cura e Riabilitazione e Solidarietà e Servizi, un lavoro con 35 ragazzi disabili seguiti nelle province di Varese e Milano.

Una “prima” teatrale con tutti i crismi, compresa la grande emozione dell’Oneto dietro alle quinte, per non parlare dell’attesa di ragazzi e genitori, del “tutto esaurito” a teatro, della presenza in sala delle massime autorità del Pirellone, il presidente Roberto Maroni e il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. Tanta emozione per un’opera teatrale di altissimo livello, di grande bellezza e di straordinaria forza.

Come i nostri lettori sapranno, la titanica opera di Hugo racconta la storia di Jean Valjean e delle sue vicissitudini che iniziano per avere rubato un tozzo di pane. Poi la sua storia si allarga, diventa storia corale, evoca una popolazione di poveri e reietti che abitano nelle viscere della società, sempre alla infanticabile ricerca di risorse per sopravvivere alla durissima loro esistenza. Una vicenda articolata e complessa che la Oneto ha raccontato alternando scene dal vivo, con i ragazzi che hanno recitato da veri professionisti, e spezzoni di immagini proiettate sullo schermo.

Un’opera collettiva, quella andata in scena ieri sera, che spesso si affida alla musica di Claude-Michel Schonberg, con brani cantati che evocano una commedia musicale, pur sostenuta da dialoghi serrati, movimenti di scena ben concepiti, tempi da macchina teatrale.

Protagonisti assoluti sono i ragazzi, disabili e non, che in un gioco di squadra perfetto danno spesso vita a veri e propri tableaux vivants da restare incantati, con tanto si bandiere francesi e rossi lacerti che accompagnano l’anelito alla giustizia dei condannati dalla storia. I ragazzi in scena sono bravissimi, ma colpiscono per la passione e l’allegria che li contraddistingue.

Naturalmente un elogio particolare va a Luisa Oneto: suoi la regia e l’adattamento del sontuoso romanzo di Hugo. Insieme alla sua bella famiglia che sembra fare da collante in molti casi alla messa in scena, Luisa ha il dono di rendere prezioso tutto ciò che dirige e interpreta. Ancora una volta, dopo lo stupefacente Dante, i ragazzi dell’Anaconda di Varese meriterebbero di entrare in una stagione teatrale vera e propria. Certamente non stonerebbero, anzi riuscirebbero a rimotivare tanti che al teatro, spesso, hanno voluto rinunciare.

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26 maggio 2015
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4 commenti a “Varese, “MiserAbili” da standing ovation quelli dei ragazzi dell’Anaconda

  1. patrizio il 26 maggio 2015, ore 17:33

    nostro spetacolo molto bello ma spero che cuando andremo a milano saremo anche ospiti in cualche studio televisivo di mediaset ciao a tutti

  2. Cecilia il 27 maggio 2015, ore 22:01

    Non vedo l’ora di vederlo!

  3. Michela Roggero il 27 maggio 2015, ore 22:09

    Sono assolutamente d’accordo su tutto quello che é stato scritto più sopra e credo che sarebbe importante per tante persone, in altri teatri e in altre città, poter vedere quest’opera corale in tutti i sensi! E’ troppo bello il lavoro che é stato fatto con disabili, educatori, attori in erba e professionisti di teatro: un mix che scalda il cuore e spinge a fare di più, a dare di più!

  4. a.g. il 27 maggio 2015, ore 22:57

    Approfitto per sottolineare la bellezza e creatività che riguardano i costumi dello spettacolo realizzati da Gabriella Roggero. Applauso

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