Varese

Varese, Lancio dei concorsi su piazza Repubblica. Con qualche malumore

L'intervento di Maroni

L’intervento di Maroni

La nuova presentazione a Palazzo Estense a Varese dei due bandi internazionali per riqualificare piazza Repubblica e realizzare il nuovo teatro è stata una via di mezzo tra una conferenza stampa e un convegno. Il lancio è avvenuto in un Salone Estense con addetti ai lavori, architetti, studi professionali, tanti di più rispetto ai giornalisti. Al tavolo dei relatori il presidente del Pirellone, Roberto Maroni, il presidente della Provincia Nicola Gunnar Vincenzi, il sindaco di Varese Attilio Fontana, il rettore dell’Insubria Alberto Coen Porisini, i presidenti degli Ordini di architetti, ingegneri, agronomi. Un momento di presentazione che però dovrebbe, in futuro, coinvolgere più cittadini comuni e associazioni, con una più capillare opera di comunicazione non solo rivolta agli addetti ai lavori.

Rimarca la “larga partecipazione” e auspica un lavoro comune di tutti, il sindaco Fontana, che definisce una “sfida bella e affascinante” quella del progetto. Sempre che, insiste ancora, “ci sarà la partecipazione di tutti”. E, ancora, Fontana chiede un “coinvolgimento diretto di tutta la cittadinanza”. Il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi sottolinea che il nuovo progetto su cui “opposizioni non ci sono, con le forze politiche che hanno dato tutte il consenso a questo intervento”. Mentre il rettore Coen Porisini si mostra convinto che, con l’intervento, “piazza Repubblica diventerà polo culturale nel centro della città”, e rassicura che l’Università resterà nella piazza cittadina con l’Aula Magna.

Prendendo la parola il presidente Maroni rimarca che “con i costi previsti, i tempi previsti e il coinvolgimento del territorio si realizzano le opere pubbliche. E’ il modello lombardo”. Un’eccellenza, in un Paese, l’Italia, in cui “i tempi per le opere pubbliche sono spesso infiniti”. Maroni è seguito da Laura Gianetti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Varese, e da Roberta Besozzi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri, che sottolinea alcune perplessità, a partire dal fatto che i due concorsi diversi potrebbe giungere ad una piazza e ad un teatro “non concordi”. E poi la presidente degli Ingegneri definisce “inutile il recupero della Caserma, che da anni non ha più legami con la città”. Marco Giorgetti, presidente Ordine degli Agronomi di Varese, auspica che si realizzi “un parco in centro città”.

Interessanti i dati che vengono comunicati dal dirigente comunale Gardelli, che svela che, al momento, sono stati 50 i professionisti che finora hanno partecipato al concorso su piazza Repubblica e 65 quelli che hanno puntato al nuovo teatro. Tra gli Stati stranieri interessati sono gli Stati Uniti, Brasile, Argentina e Australia.

Si apre il dibattito: poche le domande dei giornalisti. Interviene invece il leader di Varese 2.0 Daniele Zanzi, che contesta che sia stato coinvolto il territorio e si dichiara perplesso circa i 30 giorni offerti per formulare idee: “Tempi strettissimi, e mi domando come si possa formulare progetti in un lasso così ridotto di tempo”. “Non vorrei che uscisse una frittata come già accaduto”, conclude Zanzi. Parla anche Flavio Argentesi, che accusa il progetto di piazza Repubblica di portare benefici soprattutto ai privati. Matteo Colombo chiede invece quali iniziative si siano concepite sul fronte della comunicazione.

Maroni risponde ad obiezioni e polemiche, parlando di “ansia da prestazione”: “Siamo al 25 maggio ed entro fine giugno sono convinto che parteciperà tutto il mondo, come dimostrano i dati già significativi di oggi”.

 

 

26 maggio 2015
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