Varese

Varese, Casa Pound in piazza Repubblica, il Sel Cordì interroga la giunta

Volontari di Casa Pound puliscono il monumento del Butti

Volontari di Casa Pound puliscono il monumento del Butti

Il consigliere comunale Sel, Rocco Cordì, ha depositato a Palazzo Estense una interrogazione relativa all’iniziativa di Casa Pound che ha ripulito il Monumento ai Caduti del Butti presente in piazza Repubblica a Varese.

“Con riferimento alla notizia che militanti di casa pound avrebbero “rimesso a nuovo” il  Monumento ai Caduti di piazza Repubblica e che tale operazione sia stata realizzata “in collaborazione con il Comune”, il sottoscritto chiede di sapere con quale atto, a che titolo, a quali condizioni, è stata definita la collaborazione tra il Comune e l’associazione politica casa pound; se l’opera di “rimessa a nuovo” del monumento si è resa necessaria a causa di inadempienze dell’amministrazione comunale o per ragioni propagandistiche del sunnominato gruppo politico; se la confusione tra l’attività di volontariato e le campagne promozionali di un gruppo politico è frutto di una svista o se, invece, si tratta di una scelta consapevole; se l’Amministrazione era al corrente che “l’opera pulitrice” di casa pound è stata pianificata a livello nazionale”.Continua Cordì interrogando “se l’Amministrazione condivide la dichiarazione con cui il gruppo ha giustificato il suo attivismo pulitorio: “In un tempo che celebra le sconfitte e chiede scusa per le vittorie anche un gesto semplice come la pulizia di un monumento assume un significato simbolico: rimette al  centro il sacrificio volontario di centinaia di migliaia di giovani italiani che scelsero la trincea e il fronte. Giovani che oggi in troppi vogliono dipingere come stolti o folli, perché scelsero di sacrificarsi invece di imboscarsi, di morire invece di fuggire””.

Cordì chiede poi alla giunta di conoscere il suo parere sul giudizio di Casa Pound sulla Grande guerra (in particolare sull’idea che 700.000 persone sarebbero morte per scelta volontaria) oppure se è partecipe della “tristezza” del suo assessore che “si duole per l’imbandieramento della città e rievoca quegli anni denunciando il “tradimento” degli italiani che decisero di “aggredire alla spalle” l’ex alleato austriaco”.

25 maggio 2015
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4 commenti a “Varese, Casa Pound in piazza Repubblica, il Sel Cordì interroga la giunta

  1. Federico il 25 maggio 2015, ore 14:49

    Propaganda o meno hanno fatto qualcosa nel nome del bene comune. Quelli del SEL od altri partiti, con tutto il rispetto, potrebbero fare altrettanto nelle loro propagande e, perché no, magari pulire parchi, aiuole, monumenti od altro.

  2. erik il 25 maggio 2015, ore 17:20

    Stiamo parlando di un’opera d’arte per pulire la quale occorre competenza e l’autorizzazione di un’autorità esperta. Motivo per cui non posso andare a Brera e pulire un Caravaggio con il Cif.

  3. Rocco Cordì il 26 maggio 2015, ore 00:47

    Sig. Federico posso assicurarle che quelli di SEL impegnati in attività volontarie lo fanno con la discrezione richiesta da un impegno civile e solidale (senza chiamare giornalisti e fotografi per far vedere quanto sei bravo). Se Lei ha la pazienza di leggersi tutto il testo potrà facilmente scoprire che l’iniziativa in questione non ha nulla a che fare con “il bene comune”. Comunque sarà il Sindaco a dover spiegare se “i lavori” eseguiti erano necessari (e in tal caso chiarire le responsabilità dell’amministrazione per l’incuria e il degrado) o se la Giunta ha avallato – magari a sua insaputa – una trovata propagandistica di un gruppo politico. Che di questo si tratti è dimostrato dal fatto che iniziative analoghe sono state realizzate dallo stesso gruppo in tanti altri capogluoghi, contemporaneamente, con le stesse modalita e con la stessa “giustificazione” guerrafondaia.

  4. giovanni dotti - Varese il 27 maggio 2015, ore 09:18

    Cordì ha ragione, nessuno deve permettersi di “ripulire” monumenti pubblici senza competenze specifiche e sopratutto senza motivata autorizzazione. Vadano piuttosto a pulire i muri di casa loro.

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